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basket femminile 

L’urlo “serie A” e un canestro di emozioni «Il sogno di quando iniziammo a giocare»

Donatella Domenici
L’urlo “serie A” e un canestro di emozioni «Il sogno di quando iniziammo a giocare»

Alla scoperta delle protagoniste che hanno trascinato l’Acli Essevuteatro a una storica e insperata promozione

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Anche se sono passati diversi giorni, ancora in casa delle Acli Essevuteatro, si stenta a credere che il miracolo sia diventato realtà. La tanto agognata, e per certi versi anche insperata, promozione in serie A2, oggi è una certezza e c’è la voglia di godersi fino all’ultimo questa fantastica impresa.

Adesso starà alla famiglia Paoli, amanti infaticabili del mondo della palla a spicchi femminile e sempre in prima linea per il bene di questa società, fare il possibile per viverla. Dove per “viverla”, naturalmente, si intende la possibilità di essere competitive per conquistare una salvezza.

Le grandi protagoniste della magica promozione hanno coronato il loro sogno dopo una stagione fatta di fatiche, allenamenti, sudore, sacrifici. Dodici leonesse condotte dalla grinta e dalla grande professionalità di coach Marco Pistolesi, ben supportato dall’esperienza della vice Francesca Picchi.

Siamo andati a raccogliere le loro emozioni (unica assente Lisa Dodoli) addirittura durante una partita spensierata di calcetto organizzata . Dalle parole di queste ragazze traspare nitida la gioia per questa grande stagione che ha riportato il basket femminile in A2.

ELENA BINDELLI

(classe 1990 capitano, Lido di Camaiore)

«È una gioia infinita. Inaspettata, ma per me specialmente doppiamente bella. Dopo la stagione passata, dove ho subito un brutto infortunio (fuoriuscita della rotula), tornare in campo e giocare addirittura fino alla finale e vincerla, non può che essere una gioia infinita!. Adesso? Mah, siamo in mano alla società, noi ci auguriamo di poter continuare e regalare e regalarci ancora grandi emozioni».

SARA CECCARINI

(classe 1999, Livorno)

«È stato un anno impegnativo, ma poi il risultato è stato a dir poco ottimo! Siamo un bel gruppo coeso e tutte siamo felici. Per il prossimo anno la speranza è quella di poter cimentarsi in serie A2, anche perché sarebbe un peccato essere arrivati fino a qui e non poter dimostrare il nostro valore».

ELISA MAFFEI

(classe 1996, Lucca)

«È un’emozione gigantesca. Sono arrivata a Livorno, dopo due anni di Nico Massa e Cozzile e poi Ghezzano, sapevo delle ambizioni della società, ma non mi sarei mai aspettata un epilogo così bello. Alla mia prima esperienza con questo fantastico gruppo infatti, la speranza per adesso è solo quella di restare e continuar e a godere di questa gioia».

MARTINA ZORZI

(classe 1999, Livorno)

«Gioco da quando ho 5 anni e arrivare alla serie A2 è veramente il sogno diventato realtà. Ho vissuto molto bene questa esperienza, un campionato impegnativo ma con un gruppo di compagne anche più grandi, che mi hanno insegnato tanto, spronandomi per dare sempre il meglio di me».

MATILDE SIMONETTI

(classe 2000, Livorno)

«Sono tra le più piccole, ma nonostante la differenza di età siamo un bel gruppo molto unito che alla fine, anche se inaspettatamente, siamo arrivate a tagliare questo fantastico traguardo. Per il futuro siamo nelle mani della società e speriamo di andare avanti, anche perché sarebbe un grande privilegio».

VIOLA CASTIGLIONE

(classe 1999, Livorno)

«È una cosa che ancora stento a credere. E credo che per chi gioca a pallacanestro o in qualsiasi altro sport, sia un’emozione indescrivibile. Spero che arrivate in A2, si possa andare avanti per crescere e trovare altre soddisfazioni».

LISA TRIPALO

(classe 1987, Viareggio)

«Le sensazioni tante e tutte bellissime. È stato bello lavorare con queste giovani, alcune delle quali al debutto in un campionato cadetto e, da “chioccia” della squadra, sono super orgogliosa di loro. Ci sono stati alti e bassi, come in tutti i campionati, ma alla fine le soddisfazioni sono state impagabili. Futuro? Direi che la promozione è fresca fresca, ma la passione, la voglia e il desiderio ci sono quindi spero si possa andare avanti».

LUCIA PUCCINI

(classe 1998, Livorno)

«Non ho ancora metabolizzato bene e mi sembra un sogno. Abbiamo avuto momenti più o meno difficili, ma sempre la forza del gruppo ci ha permesso di unirci e, tutte insieme di crederci fino alla fine. E mi sembra che ci siamo riuscite alla grande».

LAURA MANETTI

(classe 1999, Empoli)

«Sono l’ultima arrivata (si è unita alle Acli ad aprile, ndr), ma sono arrivata al momento giusto, almeno dai risultati. La squadra aveva bisogno di una scossa, di rimettersi in carreggiata dopo aver steccato alcune partite importanti, e ci siamo riuscite tutte insieme. Le mie compagne sono state molto brave ad accogliermi, facendomi sentire subito una di loro e, nonostante le prime difficoltà nei giochi, è bastato veramente poco per entrare nei loro schemi e farli miei. E sono felicissima».

CLAUDIA COLLODI

(classe 1992, Lucca)

«È il coronamento di una grande stagione fatta di momenti più o meno belli. Siamo un gruppo ben affiatato con un allenatore molto bravo che ha saputo nell’arco della stagione tirare fuori il meglio di noi, fino ad arrivare a questa meravigliosa promozione. Sappiamo bene che la serie A2 è sicuramente impegnativa, ma speriamo che si possa perlomeno provarci».

GIULIA MERIGGI

(classe 2003, Livorno)

«Sono la mascotte, e sto vivendo una fantastica emozione che non capita tutti i giorni. Sono molto contenta, spero di poter continuare a giocare a basket e perché no anche in una serie importante come è la serie A2».



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