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Livorno

Le bimbe biancoverdi sono strepitose e vanno in Finale Bronzo come il team maschile

Luciano Della Bella
Le bimbe biancoverdi sono strepitose e vanno in Finale Bronzo come il team maschile

Atletica Livorno, obbiettivo centrato con due squadre qualificate a Orvieto. Straordinaria Marta Giovannini che vola a 6,07 nel lungo 

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BILANCIO

Luciano Della Bella

Sulla pista e pedane dello splendido stadio “Carlo Zecchini” di Grosseto - di solito destinato a competizioni internazionali - si è disputata in due giornate di gare la seconda fase regionale del campionato di Società Assoluti da dove sono scaturite, conteggi alla mano, le società che hanno diritto a partecipare alle finali nazionali.

Per quanto ci riguarda più da vicino, la squadra maschile dell’Atletica Livorno aveva già ottenuto l’accesso alla Finale A Bronzo per la squadra maschile, ma la buona notizia è che anche quella femminile ha staccato il biglietto per Orvieto dove a metà giugno si affronteranno i club che si sono classificati dal venticinquesimo al trentaseiesimo posto in ambito nazionale. Un risultato che appaga pienamente la società biancoverde; peccato che in questa impresa non siano riuscite le cugine della Libertas Runners Livorno.

Veniamo al resoconto delle gare. Alessio Mannucci ci perdonerà se questa volta apriamo la pagina con in primo piano quello che è avvenuto sulla pedana del salto in lungo dove si sonno rese protagoniste le ragazze biancoverdi curate da Massimo Favoriti, dove si è assistito quasi a uno scambio del testimone fra la “vecchia” guardia rappresentata dalla capitana Ilaria Cariello e la non ancora diciottenne Marta Giaele Giovannini che rappresenta il nuovo che emerge. Giovannini (allenata dal babbo Stefano), caricata al massimo dopo la recente medaglia d’argento ottenuta ai tricolori di prove multiple Juniores, ha trovato il giusto stacco atterrando a metri 6,07, a un solo centimetro dalla vincitrice Anna Visibelli della Firenze Marathon, migliorandosi così di 27 centimetri, addirittura 47 in più rispetto a quanto aveva chiuso il 2018. Abbattuto il muro dei sei metri, la biancoverde è al terzo posto attualmente nella graduatoria nazionale stagionale di categoria e può ora puntare anche allo storico record sociale detenuto da Maddalena Bruni con 6,11 stabilito nel 1976. Quarto posto nella prova del lungo per Ilaria Cariello che con 5,93 stabiliva la sua migliore prestazione stagionale e conquistava il pass per gli Italiani Assoluti, settima la compagna di squadra Giorgia Cerretini (allieva) record personale con 5,64. Ritornando al lanciatore in bianco verde curato dal prof. Renato Carnevali per lui si prospettano i prossimi campionati italiani Promesse dove si presenterà come l’uomo da battere: nell'occasione intanto spediva il disco a metri 53,84. Prestazioni egregie e di tutto rispetto quelle ottenute dal quattrocentista Tommaso Boninti (Atletica Livorno) dirottato sulla velocità pura, quarto nei 100 con 11.07 e soprattutto quarto nei 200 con 22.28. Il salto in alto se lo sono conteso Giacomo Belli, Juniorese della Libertas Runners che valicava al primo tentativo i 2,02 per poi fermarsi sulla misura di 2,06 e Stefano Borea dell’Atletica Livorno, che aveva valicato l’asticella sulla stessa misura ma con un maggiore numero di tentativi: per il biancoverde resta la soddisfazione immensa di avere centrato il record personale, un ottimo record se vogliamo considerare il rapporto tra statura e la misura valicata. Cresce anche nella non facile specialità del salto con l’asta l’allievo della Libertas Runners Livorno Federico Cavallini, per lui record personale con 4,15. Prestazione al copia e incolla per il biancoverde Dario Ceccarini primo nel martello con 53,33.

Ritornando alle donne una grandissima Francesca Boccia per l’Atletica Livorno portava ancora una volta tantissimi punti andando a vincere nell’asta con la misura di 4 metri; nel giavellotto la libertassina Nicoletta Citi tornava in pedana del giavellotto spedendo l’attrezzo a metri 41,98 (risultato di tutto rispetto). Nella velocità eccelleva la biancoverde Irene Buselli la quale nel frattempo aveva partecipato al meeting internazionale di Savona correndo i 100 metri in 12.38 e i 200 in 25.11 (record personale), in maremma correva i 100 in 12.30 mentre nei 200 siglava un 25.65; Greta Morreale chiudeva su questa identica distanza in 25.88 purtroppo ventoso così come il 14.69 della Giovannini ottenuto nei 100 ostacoli. Regolarissimo invece, rimanendo nella velocità, il buon risultato sui 100 metri della juniores Margherita Guarducci con 12.83 (primato personale).

Sharon Guerrazzi tornava a correre gli 800 metri in 2.16.79; record personale nell’alto con 1,63 stabilito ancora peri colori bianco verdi con 1,63 da parte di Alejandra Rocio Gigena (per lei il terzo gradino del podio); si faceva notare anche la giovane marciatrice Martina Quartararo nei cinque chilometri secondo posto con 26.25.97. Un plauso complessivo per tutte le ragazze dell’Atletica che sono riuscite a centrare l’obbiettivo della Finale A Bronzo con grande spirito di emulazione e senso di appartenenza: non è un caso che tanti primati personali siano arrivati in una competizione a squadre, come se portare punti per la società sia stato uno stimolo in più per migliorarsi personalmente.

L’esempio di questo spirito è dato dalla prova della staffetta 4x400 (voluta dal direttore tecnico Fabio Canaccini per garantirsi maggiori possibilità di qualificazione) dell’Atletica Livorno: nonostante avessero disputato poco prima gare molto impegnative, come ad esempio l’esordio stagionale sui 400 ostacoli di Margherita Guarducci, gli 800 metri di Sharon Guerrazzi e i 200 di Greta Morreale e Caterina Bianchini, le quattro biancoverdi sono state in testa dal primo all’ultimo metro della corsa, vincendo col tempo di 4.07.76 e aumentando il punteggio dell’Atletica Livorno (terza in Toscana dietro Firenze Marathon e Atletica Empoli Nissan. —

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di Redazione web