Gioco
L’ultima svolta del Tar: Foggia in C, i playout si giocano
La sentenza di ieri sembra chiudere finalmente l’ennesima brutta storia Venezia e Salernitana in campo domani e ritorno domenica
LIVORNO. Sembra di sentire quella canzona di Vasco, “eh già, io sono ancora qua”. Siamo al 4 di giugno e siamo ancora qua a parlare di retrocessioni e di playout per un campionato che ha vissuto la sua ultima giornata “reale” (dunque sul campo) addirittura l’11 maggio. Una barzelletta.
Stavolta siamo arrivati davvero alla fine di una telenovela che oscura pure Beautiful? Forse sì. “Forse”, perché con la serie B mai dire mai... Fatto sta che ieri il Tar del Lazio ha respinto il ricorso del Venezia, che chiedeva la sospensione cautelare dei play out di serie B. Lo spareggio per non retrocedere, tra i veneti e la Salernitana, dunque si giocherà come è stato deciso dalla Lega di Serie B: andata domani e ritorno domenica 9 giugno. Fa un po’ ridere ma è così: ieri la sentenza e domani si gioca. Mica male.
Questo significa che il Foggia scende definitivamente in serie C dopo un’altalena di delusione, entusiasmo e speranza che sinceramente non auguriamo neanche al peggior nemico sportivo.
Secondo il Tar del Lazio l'interesse preminente è quello “alla conclusione” del torneo di Serie B per consentire alle squadre di preparare la prossima stagione: questa la motivazione alla base della decisione del Tribunale amministrativo.
È stata fissata anche l'udienza dell'11 giugno per la trattazione collegiale del ricorso in camera di consiglio. Il presidente di sezione del Tar ha considerato che “in disparte l'eccezione di difetto di giurisdizione che sarà adeguatamente apprezzata nella sede collegiale - si legge nel decreto - allo stato non si ravvisano le ragioni di estrema gravità ed urgenza per la concessione della misura cautelare monocratica”. In più, ha ritenuto che “nel necessario bilanciamento degli interessi coinvolti, appare preminente l'interesse alla conclusione del campionato al fine di permettere alle parti resistenti di organizzare le prossime stagioni”.
Insomma, non è che per la verità si entri molto nel merito. Diciamo che si chiude un po’ all’italiana: finiamo presto che poi bisogna andare a cena.
Questa sentenza sembra scongiurare l’ipotesi di un campionato a 22 squadre (idea saltata fuori nei giorni scorsi) che avrebbe fatto scendere sul piede di guerra tutta la serie B. D’altronde se ha una torta, meglio dividerla in 20 che in 22 no? Questo concetto ce l’avevano spiegato bene la scorsa estata quando non capivamo perché tutti (Livorno compreso) fecero la guerra per una B a 19 squadre piuttosto che dare il via libera ai ripescaggi.
Domani dunque si gioca. A meno di clamorosi colpi di scena che però a oggi non sono ipotizzabili. E scopriremo chi retrocederà tra Salernitana e Venezia. Un’idea su chi i livornesi sperano finisca in serie C, ce l’abbiamo...
Alessandro Bernini
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