Gioco
Ecco dove nascerà “Livornello” viaggio nella casa amaranto del futuro
Al posto di scuderie, terreni e un bellissimo cascinale sorgeranno campi da calcio, foresteria, ristorante e la nuova sede
L’ultimo passo prima di acquistare quella superficie di 180 mila metri quadri, risale a un paio di settimane fa, quando Elio Signorelli e il direttore generale Massimo Milli, hanno incontrato il sindaco uscente di Fauglia, Carlo Carli per verificare la disponibilità dell’amministrazione locale a fare dell’intera area il nuovo centro sportivo di proprietà dell’AS Livorno Calcio.
In seguito a quel colloquio, ogni indugio è stato rotto e la famiglia Spinelli ha dato il via libera all’operazione, dopo che lo stesso presidente aveva già preso visione diretta della zona, con un blitz precedente e che lo aveva convinto in un amen.
Siamo in via Poggio alla Farnia, il civico è il 47, si è in località La Tavola, frazione di Valtriano. Lì ci sono ancora i segni di una pista per l’allenamento di purosangue, lo steccato bianco ricorda quello del Caprilli e non è poi troppo tempo fa che lì, sfrecciavano i cavalli dell’allevamento Selvagrossa, dell’omonima azienda agricola di proprietà di Luca Polzella, fratello di Silvestro, presidente negli anni scorsi del Rosignano Sei Rose. Il terreno è di ottima qualità, ed è ricco di sabbia. Una composizione insomma ottimale per il drenaggio, almeno dove si deciderà di creare i campi in erba naturale. La posizione è strategica grazie alla vicinanza con le principale arterie stradali, si trova né troppo in alto, né troppo in basso (una semi-collina), è ben ventilata e immersa nel verde. Ci si arriva senza troppa fatica, prendendo la Fi-Pi-Li, uscendo a Vicarello e cominciando a percorrere, in direzione Fauglia la strada provinciale delle Colline Livornesi. Dopo circa due chilometri, ecco il bivio a destra per Fauglia che porta in località La Tavola, le gomme della macchina mangiano gli ultimi 800 metri ed ecco che siamo a destinazione. Si nota subito la struttura adibita ai cavalli. Il complesso centrale ricorda una torretta, collegato a una tettoia per il fieno a sinistra ed a destra i box per gli animali da corsa. Tutto molto in stile British. Potrebbe, così vicina all’entrata, essere proprio quella più adatta ad ospitare la nuova sede della società, il biglietto da visita per stupire tutti. È uno scorcio della proprietà, che tuttavia non rivela da subito le esatte dimensioni di un posto che in totale, per rendere meglio l’idea, è grande quanto circa 23 volte e mezzo il campo dell’Armando Picchi.
C’è un pertugio, un po’ più avanti, che permette l’accesso e di vedere meglio. Ecco un bellissimo cascinale, lungo una trentina di metri, largo una dozzina. Ideale per restituirlo a bella vita facendo al piano superiore la foresteria per i ragazzi del settore giovanile e il ristorante al terreno. Quasi di fronte, lo scheletro di un capannone. Che sarà certamente demolito ma che conserverà probabilmente i volumi per farci altro.
Guardando oltre, si vede senza difficoltà l’estensione. Inutile andare avanti, perché il giorno prima è caduta tanta pioggia ed il fango abbonda. Ma basta e avanza per rendersi conto che siamo in paradiso, immaginando vialetti e giardini interrotti qua e la da 4 campi classici, altrettanti in sintetico, più uno più piccolo per il Calcio a 9, ai quali potranno aggiungersi anche alcuni campi da tennis per le ore di svago. Il sogno, ormai quasi realtà, che si chiama “Livornello”.
Dopo il primo tentativo individuato a Vicarello che risale al 2009, quello più recente del Piancastelli, finalmente ci siamo. Aldo e Roberto Spinelli metteranno la società amaranto al pari dell’Inter (Angelo Moratti fu il primo con Appiano Gentile), del Milan con Milanello, del Verona con Veronello, dell’Atalanta con Zingonia, della Roma con Trigoria, della Lazio con Formello e del Napoli a Castel Volturno.
Mezzo milione per l’acquisto, altri 4, 5 milioni di euro per avere il centro “chiavi in mano”. Come Il Tirreno ha già anticipato prima che i lavori inizino, serve rispettare i tempi burocratici legati al cambio di destinazione d’uso. Il nuovo sindaco, Alberto Lenzi, è stato eletto domenica scorsa e occorre prima di tutto che la giunta si insedi. Il Livorno presenterà a breve il suo progetto che sarà poi vagliato dai tecnici del comune di Fauglia ai quali spetterà dare l’ok a una operazione che sembra già partita con i migliori auspici.
Si prevede comunque, pur premendo sull’acceleratore, che le prime carte siano pronte per fine settembre. Se tutto andasse bene entro Natale potremmo trovare sotto l’albero la posa del primo mattone. Con i due Spinelli immortalati in una foto che saprebbe tanto di un momento storico per il Livorno e per il nostro calcio. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
