Gioco
Libertas 1947, via Angiolini: «Sorpreso dalla decisione»
Il tecnico aveva portato i gialloblù a gara-3 di semifinale playoff «Pensavo di aver gettato le basi per un progetto più lungo» Il sostituto? Spunta Fantozzi
LIVORNO. Con una nota apparsa sulla propria pagina Facebook, la Libertas Livorno 1947 ha ufficializzato che Walter Angiolini non sarà il l’allenatore per la prossima stagione. Un fulmine a ciel sereno, dopo la bella avventura conclusa a gara-3 di semifinale playoff, che la società di via Oberdan Chiesa ha motivato con “la volontà di iniziare un nuovo ciclo e dare un rinnovato impulso per l’annata sportiva che verrà”. Del resto tutte le storie, anche le più belle, hanno un inizio e una fine. E la storia di Angiolini, prima con il Meloria Basket 2000 (promozione dalla Serie D Alla C Silver) e spoi con la Libertas 1947 (due semifinali playoff perse a gara-3), è stata una bella storia. Fatta di bei momenti e di un percorso di crescita bilaterale.
«Premesso che ci sta di chiudere un rapporto alla fine di un triennio - ha detto coach Angiolini - al tempo stesso credevo di aver gettato le basi per un progetto più a lunga scadenza, ben oltre i risultati ottenuti sul campo. Difatti, quando mi è stato comunicato che non sarei stato io l’allenatore per l’anno prossimo, sono rimasto un po’ sorpreso». Dalle parole dell’ormai ex coach libertassino affiora un pizzico di delusione, ma anche l’orgoglio di aver allestito in estate un gruppo che per la seconda stagione consecutiva si è fermato alle soglie della finale playoff: «I giocatori li ho scelti uno ad uno, sapendo ciò che avrebbero potuto darmi tecnicamente e umanamente. Per la Libertas 1947 ho lavorato a 360 gradi svolgendo pure mansioni che esulavano dalle mie competenze con l’obiettivo di far crescere l’ambiente ed è proprio per questo che porterò sempre con me questa esperienza. Ci tengo, inoltre, a ringraziare i tifosi, il mio staff e i dirigenti più “vicini” a me: Linda Benedetti, Giampaolo Ghignola e Giuseppe Arrabito. E naturalmente i ragazzi che mi hanno permesso di allenare come piace a me, con sacrificio e spirito di condivisione».
Decisione ferrea del club che, tuttavia, non ha mancato di ringraziare Angiolini per il lavoro svolto: “Per noi Walter è e sarà uno di famiglia - si continua a leggere nel comunicato - ci teniamo a sottolineare che questa decisione non è stata assolutamente presa in base ai risultati raggiunti».
Adesso si apre il toto allenatore. L’ambizione della società è cosa nota, quindi non è da escludere un nome di grido (Fantozzi? Russo?). Ma attenzione anche a veterani delle minors livornesi come Marco Mori, Carlo Bellavista e Luca Martini, oltre al fattore sorpresa o a soluzioni interne (D’Elia?). Un piano comunque sembra già esserci. —
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