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AMARANTO. IL CASO 

Facci telefona a Spinelli Domani l’incontro a Genova

Fabrizio Pucci
Facci telefona a Spinelli Domani l’incontro a Genova

Ieri il direttore sportivo ha chiamato il presidente chiedendo un faccia a faccia  «Ora spero che una volta per tutte si raggiunga chiarezza sulla mia posizione»

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In casa amaranto il nodo-Facci sta per sciogliersi. Per la verità è forte la sensazione che anche il legame tra il direttore sportivo e il Livorno sia sul punto di essere sciolto, ma prima di mettere ufficialmente la parola fine a questa storia, bisogna aspettare la tarda mattinata di domani. Solo a quel momento sapremo tutta la verità.

IL CONTATTO

Dopo il botta e risposta tra Roberto Spinelli e Mauro Facci e di cui vi abbiamo dato conto nel fine settimane, è stato il direttore sportivo a rompere gli indugi e a chiamare il presidente Spinelli per fissa un appuntamento. L'uomo-mercato del Livorno in questa fase è ancora in stand by: attende una risposta definitiva dalla società circa il proprio futuro dopo che l'approccio a quella che lui stesso ha definito una non- trattativa per il rinnovo del contratto è stato negativo.

Nel contempo, però il suo telefono ha iniziato a squillare e alcune società hanno effettuato un sondaggio per ingaggiarlo. Facci ha preso tempo in attesa di capire quali siano le reali intenzioni del Livorno, sua prima scelta dopo la promozione del 2018 e la salvezza di poche settimane fa.

DOMANI L’INCONTRO

L'appuntamento tra Facci e Spinelli al quale facevamo riferimento prima è fissato per le 11 di domattina. Lo location saranno gli uffici del Gruppo Spinelli sul Porto di Genova. Il direttore ieri ha tagliato corto: «Auspico che una volta per tutte la società faccia chiarezza sulla mia posizione». Poche parole, ma significative ed esaustive.

In sostanza Facci non contesta al Livorno la legittima libertà di fare altre scelte, ma esprime l'altrettanto legittima volontà di conoscere direttamente dal presidente, la posizione ufficiale della società. Il ds non si fa illusioni perché fino ad ora il Livorno non sembra essere convinto di confermarlo. Lo dimostra il naufragio della trattativa-lampo di lunedì scorso tra il generale Milli e lo stesso Facci; lo ribadiscono le dichiarazioni di Roberto Spinelli che sembrano andare nella direzione di un incarico a Elio Signorelli che diventerebbe sul mercato il braccio armato di Roberto Breda, in versione manager alla Ferguson, tanto per citare un nome illustre. Gli sportivi intanto attendono notizie da Genova nella consapevolezza che una veloce soluzione del caso Facci porterebbe un impulso decisivo all'inizio della campagna di rafforzamento della squadra.

E quella di un precoce avvio del mercato sarebbe una notizia fantastica perché ci sarebbe la possibilità di mettere a frutto il vantaggio accumulato sulle altre società. —



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