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Livorno

Due canestri che cambiano la storia: Lorenzo Caroti finisce in trionfo

Michele Amadori
Due canestri che cambiano la storia: Lorenzo Caroti finisce in trionfo

Il gioiellino cresciuto a Cecina protagonista nei playoff di Legadue con la maglia di Treviglio

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CECINA. «L'ha vinta Lorenzo Caroti!» Si chiude con queste parole del commentatore di Sportialia e col tripudio del Palafacchetti la gara 5 dei quarti di finale dei playoff di Serie A2 tra la Remer Treviglio e la Tezenis Verona. E il protagonista della vittoria, manco a dirlo, è Lorenzo Caroti. Il gioiellino cresciuto nel Basket Cecina ne ha combinata un'altra delle sue - ricordarsi del canestro della vittoria a fil di sirena con Siena nella finale playoff del 2014/2015 quando vestiva la casacca rossoblù - confermando ancora una volta tutto il suo valore e consegnando alla sua squadra l'accesso alle semifinali. 

Tutto in 36'', quelli sufficienti a ribaltare l'esito della partita e, soprattutto, a cambiare volto alla sua partita. Già perché Caroti, nei 43' minuti di gara 5, aveva sofferto e sembrava essere in una serata negativa. Solo 1 un tentativo a buon fine su 12 da 2 punti e addirittura 0 da 3, la sua specialità, su 9 tentativi. Un 1 su 21 che insieme alle 3 palle perse faceva presagire a un finale di gara incolore per il numero 9 della Remer. Ma come spesso accade, le statistiche sono solo numeri e Caroti, con una manciata di secondi da giocare, si inventa la serata perfetta. Prima raccoglie lo scarico di un compagno e dall'angolo destro del campo lascia partire la bomba del sorpasso della Remer: un tiro tutto coraggio e classe, soprattutto dopo una partita in cui la palla non ne voleva sapere di bucare la retina. 78-76, timeout e gara raddrizzata.

Tutto finito? Affatto. Sulla ripartenza di Verona, Caroti ruba palla a Jazzmarr e si prende l'ultimo possesso. Da qui il capolavoro. Fronteggiato da Vujacic, Caroti si prende tutto il tempo e ancora con una decina di secondi da giocare, dalla lunghissima distanza, lascia partire un altro bolide che si infila senza nemmeno toccare il ferro, blindando il risultato per la Remer Treviglio.

Un film del quale il giovane cecinese ha inventato il finale, scrivendo una delle pagine più importanti della sua carriera. Fin qui, perché il futuro, vuoi per l'età (22 anni), vuoi per la costante crescita tecnica e il grande talento che ha sempre avuto, non può che essere dalla parte di Lorenzo.

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