Gioco
Per il rinnovo di Facci la fumata è grigia: «Per ora non c’è l’accordo economico»
Livorno, dopo l’incontro con il direttore generale Massimiliano Milli nuovo appuntamento a Genova tra Spinelli e il ds
LIVORNO. Breda c’è. Facci per ora no. La figurina Panini della Salernitana 1994/95 che ritrae insieme allenatore e direttore sportivo rischia di dividersi. Lunedì il tecnico ha firmato l’accordo che lo lega al Livorno per i prossimi due anni. Martedì 21 maggio invece è arrivata una fumata dapprima nera e poi grigia, per quello che è stato l’uomo-mercato della società amaranto nelle ultime due stagioni. La notizia è piombata nell’ambiente amaranto come un fulmine a cielo (quasi) sereno. Se nei giorni scorsi il presidente Spinelli non sembrava del tutto convinto di confermare il ds, infatti nella giornata di lunedì il patron era parso più possibilista il rinnovo del suo contratto.
I FATTI
Nel primo pomeriggio Mauro Facci, di ritorno dall’Olanda dove era stato a visionare un giocatore per il Livorno, ha fatto tappa in città per incontrarsi – nella sede di via dell’Indipendenza – con il generale Massimo Milli, incaricato dalla famiglia Spinelli di condurre la trattativa che avrebbe dovuto portare alla prosecuzione del rapporto tra la società e il dirigente. Trattativa che si è arenata quasi subito perché le parti non hanno trovato l’accordo economico. E senza accordo economico è stato praticamente inutile parlare di programmi, di operatività, dei giocatori da cedere e di quelli da mette in cima alla lista della spesa.
LO SPIRAGLIO
All’ora del tè i margini di manovra tra il Livorno e il ds – che in questi due anni ha centrato la promozione in B e la sofferta salvezza di quest’anno – sembravano essere pari a zero. Le parti si erano lasciate senza nemmeno aggiornarsi per cui lo strappo aveva tutta l’aria di essere molto profondo. In un paio d’ore, però, il clima attorno a questa trattative si è fatto meno pesante se non addirittura disteso. A cambiare le carte in tavola, ci ha pensato il presidente Spinelli che nel tardo pomeriggio ha aperto qualcosa di più di un semplice spiraglio: «Aspettiamo prima di dire con Facci ci siamo lasciati – ha precisato – perché abbiamo deciso di vederci con lui domani (oggi ndc). Il direttore salirà a Genova nei miei uffici, parlerà con me e anche con Breda e poi vediamo che cosa succederà». Il tono morbido e conciliatorio del presidente induce a pensare che la trattativa possa arrivare a un esito positivo anche se la formula dubitativa è d’obbligo.
LO SCENARIO
In pratica mercoledì 22 maggio è il giorno del dentro o fuori. Se Facci trova l’accordo con il Livorno, rimane, altrimenti la società dovrà mettersi alla ricerva di un nuovo direttore sportivo. Da questo punto di vista Spinelli non si è sbottonato e si è trincerato dietro a una frase laconica: «aspettiamo, la situazione è ancora fluida», che ha rimandato tutto all’incontro di oggi.
Impossibile estorcergli anche mezzo none dei papabili alla eventuale successione a Mauro Facci proprio perché il dirigente di Latina è ancora in corsa per il posto dietro la scrivania del Livorno. Di certo oggi a Genova ovviamente si parlerà di questioni economiche, alla ricerca di una quadra, ma probabilmente anche di obiettivi di stagione di programmi. Intanto però il Livorno parte da una base solida: ha l’allenatore per i prossimi due anni. Se resta anche il direttore sportivo – amico di Breda dai tempi della famosa figurina della Salernitana – la sintonia tra mente e braccio del mercato amaranto è assicurato.
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