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le prime mosse del mercato 

Grazie di tutto, è stato bellissimo, ma addio Ecco i nove giocatori con la valigia già pronta

Alessandro Bernini
Grazie di tutto, è stato bellissimo, ma addio Ecco i nove giocatori con la valigia già pronta

Si svuotano le fasce, nessuno dei tre esterni sarà confermato: Fazzi torna all’Atalanta, Kupisz all’Ascoli, Eguelfi al Verona Anche Giannetti rientra a Cagliari nonostante il gran finale, via Gori e Salzano, sarò lasciato libero anche Dumitru

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L’abbraccio a fine partita di Padova è ancora sotto i nostri occhi. Un flash da brividi che ci porteremo dietro per un po’, anche perché questa salvezza ha davvero il sapore del mezzo miracolo.

Per qualcuno però è già arrivato il tempo dei saluti. Un “grazie” è doveroso per tutti, poi è chiaro che qualcuno ha lasciato il segno in positivo e qualcuno no. Sono sicuramente almeno 9 i giocatori che non resteranno a Livorno.

GORI E FOGGIA

Ci piace partire da Gabriele Gori, 20 anni, arrivato a Livorno a gennaio (via Foggia) in prestito dalla Fiorentina. Il ragazzo ha qualità e tutto sommayo alla società non dispiacerebbe tenerlo come attaccante di riserva. Ma Gori con Breda ha trovato poco spazio («a volte anch’io mi chiedo perché non gioco e non trovo una risposta» disse dopo Foggia-Livorno) e la conferma del tecnico sembra chiudere le porte a un suo ritorno.

Bisogna comunque ringraziare questo ragazzo. Per lo spirito sempre combattivo che ci ha mostrato ogni volta che è andato in campo e naturalmente per quella doppietta a Foggia nella notte di Pasquetta. Parliamoci chiaro: senza quel 2-2 saremmo probabilmente oggi in serie C nel bel mezzo di un dramma sportivo.

ALTI E BASSI

Rientra a Bergamo e non sarò confermato Nicolò Fazzi, 17 presenze (di cui solo 7 per 90 minuti) e 1 gol, giocatore che piaceva a Breda ma nel finale è stato giocoforza accantonato dopo una serie di prestazioni negative. Ha pagato anche il fatto di essere un destro che ha quasi sempre giocato a sinistra.

Torna a Verona invece Fabio Eguelfi, senza infamia e senza lode, abbastanza anonimo: 6 presenze, l’unica per 90’ a Foggia, poi un discreto spezzone con il Verona. Giocatore anche bellino a vedersi ma che a livello caratteriale forse non è ancora pronto per la B.

GENNAIO TRISTE

Eguelfi è uno dei vari giocatori arrivati a gennaio è che hanno lasciato davvero una traccia minima sul nostro cammini. Tra di loro c’è Tomas Kupisz che il Livorno ha già deciso di non riscattare: tornerà all’Ascoli dove ha ancora un anno di contratto. Addio sicuro anche per Nicolao Dumitru, più passaporti (italiano di Svezia con papà rumeno e mamma brasiliana) che gol. Chance sprecata per lui: Breda e Facci lo stimavano, gli hanno dato una bella occasione ma dopo una serie di prestazioni non proprio entusiasmanti, ha finito la stagione con 6 panchine consecutive senza neanche entrare. La sua avventura a Livorno è stata breve e si chiude qui.

Storia simile per Aniello Salzano che era piaciuto molto nelle prime due partite (anche un gol su rigore contro il Cosenza) ma poi si è eclissato e nelle ultime sei partite non è più entrato in campo. Tornerà alla Ternana dove ha un contratto fino a giugno 2020.

Alla resa dei conti (tolto forse Gori) il vero acquisto utile di gennaio è stato Matja Boben che adesso il Livorno cercherà di riscattare.

TOCCATA E FUGA

Si è visto decisamente poco Michelangelo Albertazzi, giocatore che ha trovato un po’ di spazio quanto c’era Lucarelli in panchina (4 presenze e tutte da titolare) ma poi è scomparso dai radar anche a causa di un infortunio. È svincolato e non sarà confermato.

GRAZIE GIANNETTI

Non rivedremo a Livorno anche Niccolò Giannetti. Il discorso è semplice: Breda ha fatto capire a Spinelli che c’è bisogno di un attaccante da almeno 15-20 gol a stagione se si vuole disputare una stagione senza patemi e con qualche ambizione. Giannetti, purtroppo, non ha dato queste garanzie anche se nel finale di campionato i suoi 3 gol consecutivi ci hanno salvato. Ed è impossibile che il ragazzo accetti di fare panchina a Livorno. Ecco perché tornerà al 99% a Cagliari.

DAINO CHIUDE

E infine c’è Dario Dainelli che chiude con il Livorno ma chiude soprattutto con il calcio, come aveva già previsto a inizio stagione. Sul campo non è stata una stagione esaltante, ma per capire il suo valore nello spogliatoio potete chiedere ai compagni. —

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