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basket: serie b femminile 

Acli, la domenica più lunga C’è voglia di gridare “serie A”

Donatella Domenici
Acli, la domenica più lunga C’è voglia di gridare “serie A”

Alle 18 al PalaCosmelli va in scena la finale di ritorno contro il Teen Torino Bisogna ribaltare il meno 2 dell’andata. Pistolesi: «Possiamo farcela»

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Una domenica incandescente per le Acli Essevuteatro che questo pomeriggio si giocheranno il futuro, ma non un futuro qualsiasi. Sul parquet amico del PalaCosmelli – palla a due ore 18 -, le rosablù della società della famiglia Paoli, nel match conclusivo della stagione – finale playoff garadue - proveranno in ogni modo ad imporre la propria legge sulle piemontesi del Teen Basket Torinese, e conquistare sul campo la serie A2.

Una bella storia che a Livorno, prima dell’era Bottoni, si è vissuta 30 anni fa con coach Paolo Balestri che portò nel lontano 1989, il femminile nel basket che conta.

Ebbene oggi in effetti il sogno potrebbe diventare, anzi ridiventare, realtà. Dopo gara-uno, dove le labroniche in quel di Torino sono uscite sì sconfitte ma di stretta misura (47-45), oggi, forti della regola della differenza canestri, sovvertire il risultato e vincere di più di tre lunghezze non sembra poi una missione così impossibile. Chiaro che bisognerà affrontare la partita con tanta intensità ma anche capacità di leggere le varie situazioni, azione dopo azione.

«Dopo quello che abbiamo dimostrato sul parquet di Torino – dichiara coach Marco Pistolesi – non posso che essere moderatamente ottimista, anche se, in piena coscienza, sarà un’ardua battaglia. Come nelle previsioni, le piemontesi sono una squadra solida, ben costruita e coperta in tutti i settori. Allo stesso tempo anche noi siamo e stiamo dimostrando di essere un osso duro per tanti».

«Ci tenevo a sottolineare - aggiunge Pistolesi - che siamo partiti il 24 agosto con questo gruppo al quale abbiamo integrato, grazie all’accordo con Empoli, Laura Manetti, con l’obiettivo di fare i playoff. Obiettivo centrato e siamo addirittura in finale. Abbiamo fatto la finale anche per la Coppa Toscana, poi perdendo con Firenze dell’ amico Stefano Corsini».

«La squadra ha fatto – continua - e farà il massimo numero di partite che la stagione agonistica prevede in un anno. Questo vuole dire che siamo stati competitivi dalla palla a due della prima giornata alla palla a due di oggi. E’ un orgoglio per me e un orgoglio per le bimbe. Sono anche profondamente compiaciute di poter avere, e poter contare, su giovanissime, non dimentichiamo che nel quintetto 2 o 3 sono under 20, e non è cosa da poco conto. Va infatti dato merito loro che hanno saputo crescere e lavorare in un certo modo, ma va merito anche a l’ambiente dalla società a tutto il resto per aver creduto in loro in questo biennio fantastico».

Che dunque questo ultimo atto vada in scena, e che il pubblico amico sia presente – ricordiamo alle 18 al PalaCosmelli - per poter supportare le rosablù e fare da quel famoso sesto uomo che, in finali come queste, può essere veramente un arma letale per le avversarie. Le carte in regola per regalarsi una grande domenica ci sono tutte.

Adesso parola al parquet, con la voglia matta di urlare “serie A”. —



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