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Breda-Spinelli, fumata bianca alla Lanterna, il mister resta con un contratto di due anni

Fabrizio Pucci
Breda-Spinelli, fumata bianca alla Lanterna, il mister resta con un contratto di due anni

Livorno, sabato 18 maggio l’intesa a Genova. Non c’è ancora la firma ma i dettagli sono definiti. Verso una riconferma anche del diesse Facci

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LIVORNO. Nel giorno della separazione tra Allegri e la Juventus, il Livorno è andato nella direzione opposta mettendo solidissime basi per continuare il matrimonio con Roberto Breda. Nella tarda mattinata di ieri, infatti l'esito dell'annunciato l'annunciato vertice tra il tecnico artefice della salvezza di quest'anno e i vertici della società è stato positivo. L'incontro è andato in scena a Genova negli uffici del Gruppo Spinelli dove Breda è stato accolto da Aldo e Roberto Spinelli e dal generale Massimo Milli.

ESTREMI DELL'ACCORDO. Facciamo una premessa: al momento l'allenatore non ha ancora firmato. L'accordo con Spinelli è soltanto verbale, ma non c'è spazio per sgradite sorprese. Il nero su bianco sarà messo nei primi giorni della prossima settimana. Tra il presidente e l'allenatore, infatti c'è sintonia su tutto a cominciare dall'aspetto economico per finire con la lunghezza del contratto: due anni secchi. Non uno con l'opzione per il secondo in caso di obiettivo raggiunto, ma due. E anche questa se non è una novità, poco ci manca. Spinelli, infatti, è sempre abbastanza allergico ai contratti lunghi specie in tema di allenatori anche perché il manico, in caso di risultati negativi, è il primo a essere svitato e cambiato.

Il presidente, invece, convinto dall'esaltante rimonta culminata con la salvezza, stavolta, ha puntato forte sul progetto di Breda.

LA POSIZIONE DI FACCI.

Di questo progetto farà quasi sicuramente parte anche il direttore sportivo. In questi giorni Mauro Facci si trova all'estero a visionare alcuni giocatori per il Livorno. Durante il confronto di ieri, però, è uscito, anche il suo nome. Spinelli fino a qualche giorno fa sembrava titubante sulla conferma del suo uomo-mercato, perché non del tutto soddisfatto della campagna acquisti invernale. Ieri però il presidente ha sciolto le riserve anche su questo aspetto per cui il connubio Facci-Breda, amici dai tempi in giocavano nella Salernitana, dovrebbe andare avanti. Il condizionale è d'obbligo perché sicuramente Facci prima di continuare l'avventura in amaranto dovrà comunque parlare con la famiglia Spinelli.

IL FUTURO.

La precoce conferma dell'allenatore, oltre ad aver gettato benzina sul fuoco dell'entsuasiasmo dei tifosi ancora ebbri di gioia per la salvezza, ha assicurato, in tema di programmazione dell'anno che verrà, un vantaggio chilometrico sulle squadre impegnate negli spareggi. E' chiaro che questo vantaggio, dato anche dalla profonda conoscenza che ha Breda del gruppo di giocatori, non deve essere dilapidato, come invece è accaduto la scorsa estate. Ricordate? Il Livorno fu promosso il 28 aprile, ma l'allenatore (Lucarelli) su assunto ai primi di luglio, oltre due mesi dopo. Tornando alla stretta attualità, non appena Breda avrà firmato inizierà anche la fase operativa in cui sarà fissato l'obiettivo di staggione e si procederà alla costruzione del nuovo Livorno. In sostanza, si comincerà a parlare concretamente di mercato e di giocatori.

SITUAZIONE PROTTI.

Ieri era il giorno di Roberto Breda per cui la posizione del Club Manager non era all'ordine del giorno della riunione genovese. Al momento la posizione del Signore delle Reti è ancora ferma, congelata. Il 30 giugno il legame (contrattuale, quello affettivo non può essere scisso) tra Protti e il Livorno si scioglierà. A meno che non intervengano elementi nuovi nelle prossime settimane.

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