Gioco
Il giorno del fioretto di Alino e il Club Magnozzi lo premia
LIVORNO. È finito il campionato ma per Diamanti e Luci c’è ancora tempo per una appendice che altro non è che una full immersion con parte del tifo organizzato. Questa mattina, alle 10, con ritrovo alla Baracchina Bianca, prima che AD23 parta per il suo pellegrinaggio a piedi verso il Santuario di Monenero, riceverà la targa del Premio Magnozzi, giunto alla sua edizione numero 43 e che celebra il miglior calciatore amaranto del campionato. Un premio che per un periodo si è chiamato Targa Loris Rinaldi, tornato poi al nome originario e che è stato vinto da gente del calibro di Graziani, Cappelletti, Vitulano, Carli, Manetti, Bonaldi, Gelsi, Grauso, Protti, Lucarelli, Amelia, Balleri, Emerson, Mazzoni e Vantaggiato.
L’altro riconoscimento, è il tributo che sarà consegnato a Luci nel pomeriggio, alle 17,30, direttamente nella sede del club in Via della Gherardesca. Scarpa d’oro per il numero 8, non in questo caso in qualità di re dei marcatori, ma per essere adesso l’unico alle spalle di Mauro Lessi, il coriaceo difensore che fu pure il primo vincitore del Premio Magnozzi, ed inarrivabile leader della classifica delle presenze in campionato (369) con la maglia di “Bella Divisa”.
Il capitano, arrivato alla nona stagione all’ombra dell’Ardenza, con il match disputato sabato scorso a Padova, ha staccato il cap numero 285 in partite di regular season, alle quali aggiungere eventualmente le 9 di playoff e le 12 di Coppa Italia. Ha superato il grande Igor Protti, fermo a 278 (più 4 di playoff e 21 di Coppa), per un totale generale di 306 a 303.
Tutti i soci del club sono chiamati a raccolta, sia stamani che al pomeriggio, ma possono intervenire anche quei tifosi che desiderassero abbracciare due dei protagonisti doc di un torneo tanto sofferto quanto entusiasmante.
Flavio Lombardi
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