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calcio: terza categoria 

Domenici para un rigore al 95’ Ardenza vince e va in Seconda

Giacomo Bartoli
Domenici para un rigore al 95’ Ardenza vince e va in Seconda

Partita palpitante, il Montenero combatte a testa alta ma cede col minimo scarto Il gol della vittoria firmato da Guli. Il tecnico: «Questo gruppo è stato fantastico»

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Ardenza da sogno. La squadra di Massimo Gulì dopo un solo anno di Terza Categoria, batte 1-0 il Montenero nella finale playoff disputata sul campo sportivo Marcacci e torna in Seconda Categoria. Um successo che premia gli sforzi della società e del gruppo, che ha firmato una bellissima stagione.

Ma merita un applauso anche il Montenero che ha dato battaglia dalla prima all’ultima giornata dimostrando sia doti tecniche che di agonismo: peccato per questa finale ma siamo sicuri che nella prossima stagione il gruppo potrà di nuovo puntare in alto.

Il match. Nel primo tempo partita tirata dove entrambe le formazione sentono la pressione e non si scoprono. L'Ardenza tiene il pallino del gioco ma non crea particolari pericoli. Nella ripresa si scioglie la tensione e ne giova lo spettacolo. Le squadre si allungano. Al 12' si porta in vantaggio l'Ardenza. Petroni recupera una palla in contrasto su Beltramme e lascia partire un filtrante per Guli che brucia l'ultimo difensore e con un diagonale trafigge il portiere avversario.

Il Montenero prova a reagire con un tiro di Bonini leggermente sporcato ma Domenici è attento. Finale di gara palpitante, Al 95' Ghezzani viene atterrato in area da Guidi e l'arbitro concede la massima punizione al Montenero. Dal dischetto si presenta Bonini; l'attaccante calcia ma Domenici intuisce e con un colpo di reni devia la palla in corner. E così il numero uno dell'Ardenza regala il successo ai suoi compagni.

I ragazzi di Guli avevano battuto anche il Suvereto per 2-1 in rimonta nella semifinale grazie al gol di Cocchini su assist di Vescarelli e al rigore nel finale di Diego Turelli.

«Annata da ricordare e incorniciare» ha dichiarato pieno di gioia il tecnico dell'Ardenza. «Già in estate pur sapendo che ci fossero squadre attrezzate come l'Acciaiolo e il Montenero siamo partiti con l'idea di un campionato da protagonisti. I ragazzi hanno dato il massimo divertendosi a giocare a pallone questo è importante. La squadra è cresciuta di partita in partita esprimendo un buon calcio, la nostra consapevolezza di far bene pian piano diventava realtà. Il gruppo è una famiglia anche fuori dal campo e questo ha fatto la differenza. Complimenti a tutti». —



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