Gioco
Dai medici ai magazzinieri: qui è sbocciata la Grande Famiglia
i protagonisti
Noi curiamo i giocatori, per cui speriamo di vederli e quindi di lavorare il meno possibile. In oltre 30 anni abbiamo sentito il dottor Manlio Porcellini proferire queste parole - accompagnate da un sorriso scherzoso - per centinaia di volte. Il guaio è che quest'anno lui e i suoi colleghi, hanno dovuto fare gli straordinari per via della messe di infortuni che si è abbattuta sulla squadra. Senza il dottore, ma anche senza le magiche mani del massofisioterapista Gianni Scappini chissà che piega avrebbe preso questo campionato. A proposito di Scappini. È tifoso della Viola, ma ormai è amaranto dalla testa ai piedi. Ad avercene di professionisti così. Assai preziosa è stata anche l'opera del Dottor Manuel Lenzi Fisioterapista di prim'ordine che spesso ha rimesso in sesto Alino Diamanti. E poi come dimentica la presenza discreta di Paolo Raffaelli. Lui, una vita nella Pallacanestro Livorno dove era strato ribattezza simpaticamente “Pappiana”, da alcuni anni fa parte della grande famiglia amaranto. Sempre con il sorriso e senza drammatizzare. Infine menzione d'obbligo per il match analyst Vincenzo Melidona. Lui non è un medico, ma fa le lastre alle partite del Livorno con la sua piccola telecamera. Per Breda è giustamente una figura irrinunciabile.
magazzinieri
Il loro lavoro è oscuro, ma non passa inosservato. Nel 1985 il Livorno si presentò ad Asti senza la maglie da gioco, dimenticate in sede. E' una vecchia storia che dà l'idea che la distrazione può essere dietro l'angolo. Non per Massimiliano Lucignano, in arte Baba, e Pasquale Russo che presentano sempre lo spogliatoio in ordine prima delle partite. —
F.P.
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