Gioco
Libertas 1947 lotta ma senza Colley gara1 la vince Siena
Decisive le palle perse dei livornesi e la sfida a rimbalzo Angiolini: «Bravi loro, noi non abbiamo mai mollato»
. Una Libertas 1947 battagliera – orfana di Abdou Colley, per lui stagione finita a causa di un brutto infortunio al ginocchio – cade sotto i colpi della Vismederi Costone Siena che protegge il fattore campo e giovedì sera, a Livorno, avrà la ghiotta occasione di chiudere la serie.
Questo per quel che riguarda il regolamento al meglio delle tre partite, perché poi nella pratica, la squadra di coach Braccagni, dovrà compiere l’impresa di espugnare la palestra D’Alesio, (ex Gemini), un campo sul quale ha già perso in regular season e che strada facendo è divenuto un autentico fortino.
Basti pensare alla finaccia che ha fatto la Folgore Fucecchio, preda di una Libertas Livorno 1947 che si presenterà all’appuntamento di gara2 ferita, arrabbiata ma consapevole di poter ribaltare tutto un’altra volta.
MELOSI VS. BRUTTINI
79-71 il punteggio finale al palasport di Montarioso, al termine di una gara vibrante che i padroni di casa hanno gestito fin dalle battute iniziali, con la Libertas Livorno 1947 costretta rincorrere dal 18-12 del primo intervallo al 53-44 della terza sirena.
Sul parquet va in scena una bella partita di basket, i due capitani (Alessio Melosi da una parte e Bruttini dall’altra) si rispondono colpo su colpo (chiuderanno entrambi a quota 26 punti), così come la sfida sotto i tabelloni fra Marcello Pasquinelli e Chiti.
A tal proposito, nell’economia del match, l’assenza di Colley si è fatta sentire eccome, soprattutto a fronte delle precarie condizioni fisiche di Loenardo Niccolai, in campo per 35 minuti con l’abito da eroe malgrado alcuni guai muscolari che non gli hanno permesso di essere il vero Niccolai.
Morale della storia, il Costone la partita l’ha vinta proprio nel confronto vicino a canestro (41 a 31 il conto dei rimbalzi), oltre ad una maggiore lucidità nella gestione dei possessi (12 palle perse Siena, 20 per la Libertas). Dunque un gap che ha permesso ai padroni di casa anche secondi tiri in attacco.
Adesso guai disperarsi e antenne rivolte sul secondo atto della serie in programma fra 72 ore alla palestra Gemini (palla a due ore 20. 30).
È atteso il pubblico delle grandi occasioni per cercare di allungare la serie fino alla sfida decisiva. Un inferno amaranto pronto ad inghiottire il Costone.
PAROLA AL COACH
«L’aspetto dei rimbalzi è stato senza dubbio importante ed ha inciso – ha commentato coach Walter Angiolini – bravi loro a mettere energia in ogni singola per l’intero arco dei quaranta minuti e soprattutto nella metà campo difensiva. Abbiamo fatto davvero fatica ad attaccare il canestro stasera (ieri, ndr)».
Parziali alla mano, la Libertas 1947 non si è mai scomposta: «E questo è un grande merito dei miei ragazzi. Seppur con qualche errore di troppo e venti palle perse, non hanno mai mollato. Ora si tratta di recuperare un po’ di forze fisiche e mentali, visto che a Siena Marini, Niccolai e Raffaelli sono scesi in campo non al meglio e con diversi acciacchi». —
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