Gioco
«Pensiamo al campo e basta nessuno ci farà dei regali...»
Breda tiene carichi i suoi: «Il Padova è una delle squadre più in forma ma c’è fiducia, il gruppo mi ha dato segnali positivi. Nasca? Non mi interessa»
Non è ovviamente fra i convocati, ma sul pullman ci monta pure lui. Alino Diamanti a Padova vuole esserci comunque, aiutando moralmente i compagni prima del loro ingresso in campo. E si sa, un consiglio del Van Gogh di Prato, è sempre prezioso. «Un gran dispiacere non averlo disponibile – dice Breda – specialmente a causa di quel giallo che non si è cercato. Ha fatto fallo si, ma il suo intento era di conservare il possesso palla, dopo essersela troppo allungata». Pretattica come al solito, con il mister che confessa di avere ancora un paio di dubbi, senza rivelare il reparto o i reparti interessati, assicura che Valiani, Porcino, Murilo e Rocca, nonostante qualche acciacchetto accusato in settimana, sono regolarmente abili e arruolabili e che Bogdan è pronto e rompe perché vuole giocare.
È la vigilia del grande giorno, e l’aria è quella consueta. Piedi a terra, senza fare troppi calcoli. La salvezza diretta può arrivare anche con un pari, così come pur ottenendo una vittoria potremmo dipendere dal risultato altrui… « Noi dobbiamo pensare al campo e basta. Il resto ci fa sprecare energie. Non si commetta l’errore di credere di giocare facile. Il Padova è una delle più in forma ed ha messo sotto Palermo, Lecce e Benevento, ottenendo solo 5 punti, meritandone 9. Ci serve una gran partita, grande interpretazione. Al 95’ faremo i conti».
Che atmosfera si respira?
«C’è gran fiducia, come l’abbiamo avuta fino ad ora, costruendoci i presupposti intanto per evitare la retrocessione diretta. Siamo fiduciosi di fare una partita da Livorno. Il gruppo ha già dato buoni segnali».
Esiste un pericolo di ansia da prestazione, esibendosi davanti a tanti tifosi amaranto?
«Avere il nostro pubblico, deve essere visto come un fatto positivo. L’ansia può esserci per l’importanza del match. I nostri tifosi hanno stabilito un particolare feeling con la squadra. Sono sicuro che li sentiremo e ci sapranno dare la giusta carica nei momenti di maggior difficoltà».
Un Livorno tipo Tottenham e Roberto Breda stile Pochettino che si inginocchia alla fine e bacia il campo?
«Giocare come certe squadre, non so se ci riusciamo, ma fare come Pochettino se dagli altri campi arrivassero notizie buone, perché no…».
Come si prepara una partita come questa?
«La filosofia è la solita. Portare la pratica sul campo. Niente emotività e trovare soluzioni alternative a seconda dei momenti della gara. Meno si parla e meglio è».
Però quel Nasca per Pescara-Salernitana...
«Pensiamo a noi. Gli arbitri hanno una carriera e se fanno errori, essi pesano sul loro curriculum. Se sbagliano, non lo fanno di proposito». —
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