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Dopo la salvezza Livorno rischia la beffa la Fonteviva potrebbe fare le valigie

Eva Bertolacci
Dopo la salvezza Livorno rischia la beffa la Fonteviva potrebbe fare le valigie

Montagnani: «Stiamo ancora aspettando segnali dagli sponsor cittadini, se restiamo qui serviranno ingenti risorse»

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I settecento chilometri del viaggio di ritorno da Lagonegro non sono ancora smaltiti, così come l’acido lattico che serpeggia ancora fa le gambe dei giocatori, ma per l’Acqua Fonteviva Apuana Livorno in settimana è giunto il giorno del “rompete le righe”. Questa stagione è stata una cavalcata bellissima, che ha visto coronato il sogno arancio-blù del mantenimento della categoria all’ultimissima giornata, la bella di domenica scorsa al PalaAlberti di Lauria che ha premiato gli sforzi della squadra di Montagnani.

Una salvezza che ha i contorni della promozione, visto che la società si è garantita il diritto di partecipare alla nuova Serie A2 Elite che dal prossimo anno racchiuderà dodici formazioni, tra le quali le retrocesse dalla Superlega Siena e Castellana Grotte e le altre che ai playoff di A2 non hanno ottenuto la promozione (Brescia, Spoleto, Bergamo, Reggio Emilia, Castellana Grotte, Mondovì e Cantù). Insieme a queste ci sarà anche Lupi S. Croce, l’altra formazione toscana ad aver mantenuto la categoria tramite play-off e Gioia del Colle, che dopo la rinuncia del Club Italia ha ottenuto, in quanto migliore quinta classificata di Serie A2, il diritto di partecipare alla prossima A2 Elite.

«Sarà una categoria più impegnativa della vecchia Serie A2 – conferma coach Montagnani – per cui occorreranno ingenti risorse economiche. Questa per noi è una settimana di riflessione, dobbiamo fare il punto della situazione. Abbiamo un mese di tempo per reperire le adeguate risorse».

Coach, la Fonteviva giocherà ancora a Livorno?

«Io ho fatto tutto quello che potevo, ho fatto i salti mortali per mettere in piedi quello che abbiamo creato in così poco tempo, partendo da zero. Stiamo aspettando ancora dei segnali di interesse da parte degli sponsor cittadini. Se si deve continuare a Livorno, è probabile che alcuni sponsor massesi usciranno di scena, ma non è così facile rimpiazzarli».

Ad ora quindi domina l’incertezza sul futuro pallavolistico di Livorno in Serie A...

«Un progetto è già partito, che prescinde diciamo così dalla Serie A e unirà la pallavolo al mondo del sociale, con riferimento allo sport paralimpico. Dobbiamo aspettare di definire gli ultimi dettagli col Comune, ma sono sicuro che il progetto sarà approvato da chiunque diventerà il prossimo sindaco di Livorno».

Dopo la vittoria di Lagonegro come è stato festeggiato dal mondo pallavolistico livornese?

«Personalmente ho ricevuto una valanga di messaggi di congratulazioni e di incoraggiamento a proseguire, ho ricevuto le congratulazioni del presidente provinciale Fipav Roberto Ceccarini, ma dal punto di vista ufficiale lo zero assoluto, nessun’altra società di pallavolo livornese si è congratulata. Questo mi dispiace molto perché questa era un’occasione per tutti, non solo per Montagnani o per la Fonteviva: avere la Serie A alla Bastia ha dato la possibilità a tutti di offrire un bello spettacolo ai livornesi. Abbiamo perso solo tre partite in casa, il divertimento e le vittorie ci sono state e chi non ha sfruttato queste occasioni ci ha perso. Chi non ha fatto vedere la Serie A ai propri giovani ha perso un’occasione, soprattutto in casa e agli allenamenti dove durante l’anno avrò contato sì e no dieci presenze anche tra gli allenatori: questo per me è un grosso rammarico»...

Livorno, se ci sei batti un colpo, perché il treno della A2 sta per partire. —



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