Gioco
Breda allo stadio fa pretattica ma c’è aria di tridente Mu-Ra-Gia
Il tecnico ieri ha portato la squadra al Picchi davanti ai tifosi, senza Diamanti è possibile che Murilo venga schierato dietro alle punte
LIVORNO. Il D-day si avvicina e gli amaranto continuano ad allenarsi seguendo il protocollo delle settimane “nornali” proprio per non caricare in modo eccessivo (e precoce) la partita dell'Euganeo.
Così ieri pomeriggio la squadra - e questo evento rientra nelle sue buone abitudini - ha abbandonato il Centro Coni per effettuare la seduta allo stadio dove il lavoro dei ragazzi di Breda è stato seguito da poco meno di cento tifosi.
Come succede sempre quando i ragazzi si allenano all'Armando Picchi, il tecnico trevigiano ha fatto pretattica e ha mischiato le carte. Dopo la fase di riscaldamento ha diviso la squadra in vari sottogruppi che si sono sfidati in tutta una serie di partitelle sul campo dalle dimensioni ridotte. In questi mini-match gli amaranto hanno lavorato sulla velocità.
Prima di scendere in campo Breda ha radunato tutto il gruppo in sala stampa per mostrare gli highlights di Livorno-Carpi dove per highlights non si intende la sintesi che circolano sui circuiti in line, ma quelli confezionati dall'allenatore e dal suo 'tattico' che esatrapolano da ogni partita i frangenti e le azioni in cui sono stati commessi errori in modo da evitare che siano ripetuti. Poi - come detto - tutti in campo.
Per Padova tutti i giocatori sono sulla corda e potenzialmente titolari tranne lo squalificato Diamanti. Anticipato ieri dell'attacco che potrebbe essere composto da Murilo, Giannetti e Raicevic, resta da sciogliere il nodo della difesa dove il ritorno alla massima efficienza di Bogdan, ha ufficialmente fornito a Breda l'imbarazzo della scelta. —
F.P.
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