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Alteri-gol a Padova e cambiò la storia «Adesso tocca a voi scriverla di nuovo»

fabrizio pucci
Alteri-gol a Padova e cambiò la storia «Adesso tocca a voi scriverla di nuovo»

Era l’11 marzo 2002 e l’attaccante segnò proprio all’Euganeo «Vincemmo 2-0, quel successo fu decisivo per la serie B» 

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il personaggio

fabrizio pucci

E chi se lo dimentica Fabio Alteri? I suoi 11 gol in 29 presenze nella fantastica stagione 2001/02, quella targata Osvaldo Jaconi e che ci riportò in serie B dopo 30 anni contribuirono alla cavalcata vincente. Diciassette anni dopo quel magico 28 aprile 2002, a Treviso, c'è più di mezza città che si ricorda ancora il suo tocco di testa con cui liberò Igor Protti davanti a Fortin per il gol più importante della carriera del Signore delle Reti e anche della nostra vita. Alteri, in quel campionato segnò anche il gol dell'1-0 sul campo del Padova. Era l'11 marzo 2002 e con quel successo (il 2-0 fu firmato da Ruotolo) e con quel successo gli amaranto misero cinque punti tra loro e le più dirette inseguitrici. Una vittoria dunque che lasciò il segno e che alla resa dei conti si rivelò decisiva per la vittoria di quel campionato.

Insomma: Alteri sa come si vince a Padova e prova a spiegarcelo in questo maggio travestito da novembre.

Il primo pensiero del bomber amaranto, però è per quel campionato meraviglioso: «Fu un anno fantastico. Per un calciatore vivere un'esperienza come quella è qualcosa di speciale. Lo auguro a tutti perchè sono emozioni che poi ti restano sulla pelle per tutta la vita. Negli anni successivi il Livorno poi è andato in serie A e in Europa, ma quel 2001/02 me lo porto nel cuore. C'era un coinvolgimento impressionante che comprendeva noi giocatori, i tifosi, i giornalisti: tutti, nessuno escluso. Treviso? Ho rivisto migliaia di volte quell'azione Mezzanotti-Alteri-Protti. Per me rimarrà un simbolo importante così come per la città di Livorno. Quando ci ripenso mi viene sempre la pella d’oca, è una sensazione incredibile».

E di quella vittoria di Padova che ricordi hai ?

«Avevamo bisogno di punti e giocammo molto bene. Il mio gol fu importante perché ci consentì di sbloccare il risultato. Segnai di testa. Fu proprio un bel gol».

E il prossimo Padova-Livorno che partita sarà?

«Difficile. Gli amaranto non devono commettere l'errore di sottovalutare l'avversario. È vietato pensare che sarà una passeggiata solo per il fatto che i biancorossi sono retrocessi. Il Padova non ha nulla da chiedere al campionato e quindi gioca senza pressione. Questo può essere positivo per il Livorno, ma è pure un'arma a doppio taglio, per cui attenzione. Sono comunque convinto che Breda terrà tutti sulla corda e che la squadra si presenterà all'Euganeo con il massimo della concentrazione».

Il guaio è che il Livorno non è padrone del proprio destino...

«Lo so. E infatti - lo dico da tifoso - spero proprio che da Pescara arrivino buone notizie. Se il Livorno riesce a salvarsi, soprattutto per come si era messa la stagione dopo quell'inizio terribile, ci sarà da festeggiare perché sarebbe un miracolo».

Sei rimasto tifoso della nostra squadra a sentirti parlare...

«Da quando sono andato via da Livorno ho sempre seguito la squadra con passione e mi sento uno di voi, perché questa maglia non si dimentica e quello che ho vissuto nella vostra città non l'ho visto da altre parti. E lo dico non perché parlo con voi ma perché è la pura verità».

Ai tifosi che cosa dici?

«Loro sanno che cosa fare. Sono meravigliosi. Li abbraccio tutti. E faccio un in bocca al lupo a tutti. Loro possono trascinare la squadra alla salvezza».

E Fabio Alteri oggi che cosa fa?

«Sono il segretario organizzativo del Monza Calcio. Sono rimasto nell'ambiente che amo di più anche se in una veste diversa. A Monza c'è un progetto ambizioso, specie sa quando sono arrivati Berlusconi e Galliani. Spero di crescere sul piano professionale e sogno di vedere un bel Monza-Livorno in serie A perché gli amaranto sono nel mio cuore». —



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