Gioco
Il ruggito dei Lions distrugge la gabbia: addio serie C, ora si corre felici verso la B
La squadra di Brancoli completa una stagione da favola (14 vittorie su 14 partite) vincendo la finale. E parte la festa
Nella prossima stagione ci saranno due squadre in serie B. Sì perché ad affiancare il Livorno Rugby salgono i Lions Amaranto, che si riprendono alla grande un posto in cadetteria, dove mancavano dal 2011. La certezza è arrivata con la travolgente vittoria nella finale playoff di serie C1 girone F contro l’Olbia: dopo 5-27 piazzato all’andata in Sardegna, i leoni si sono imposti anche in casa (al Priami di Stagno) per 62-7.
Una grande cornice di pubblico ha scandito i ritmi di una giornata storica, memorabile e conclusa con una più che meritata festa. Tanto più che i Lions Amaranto chiudono la stagione con il “Grande Slam”: 14 vittorie su 14 partite disputate nel corso dell’annata, un sogno che si realizza. Già dopo gara 1 la strada era in discesa, ma la squadra di coach Giampaolo Brancoli ha schivato ogni rischio e, sotto la pioggia, ha accelerato fin da subito. Due mete nei primi 6 minuti (a bersaglio due uomini di mischia: il solito implacabile terza centro e capitano Scardino e il prezioso pilone Fusco): 10-0 dopo appena 300 secondi dal fischio d'avvio e situazione sempre più rosea. I padroni di casa, dopo aver tirato un po' il fiato, hanno aritmeticamente chiuso i conti nella parte centrale della prima frazione. La terza meta dei Leoni è stata siglata dal flanker Tamberi (per lui seconda promozione con la maglia amaranto, dopo quella del 2008).
La quarta meta, quella del bonus e della certezza matematica della serie B, è giunta al 28', con l'attivo Novi, passato, dopo pochi minuti dal fischio d'avvio, per l'infortunio dell'estremo Campisi e l'ingresso dell'ala Rela, al ruolo di apertura. Rolla, slittato dall'apertura al ruolo di estremo, ha arrotondato con la trasformazione: 22-0. Promozione in cassaforte con 50 minuti ancora da giocare: un record.
I Lions non si sono accontentati e hanno continuato a spingere. Le due mete con le quali si è chiusa la prima frazione portano le firme di De Libero del giovanissimi pilone Bertini: altri due elementi che hanno contribuito alla causa comune dall'inizio della trionfale annata. Rolla ha trasformato in entrambe le occasioni: 34-0 all'intervallo.
L'Olbia ha accorciato le distanze in avvio di ripresa: 34-7. Poi, in attesa della festa (con tanto di fumogeni, fiumi di birra e pacifica invasione degli atleti delle rappresentative under amaranto), i Lions hanno scavato un solco ancor più profondo. Le mete di Scardino, Rela, Ciandri, e Sheu (trasformate tutte quante da Rolla) hanno consentito di spiccare definitivamente il volo, di imporsi 62-7 e di approdare al paradiso della serie B.
Le celebrazioni per il ritorno, dopo otto anni di attesa, nella cadetteria, sono poi proseguite negli spogliatoi e con un memorabile terzo tempo nella propria storica struttura della via della Chiesa di Salviano. A proposito di struttura sportiva, in questa annata semplicemente favolosa, la prima 'meta' (preziosa quanto il salto di categoria) è stata quella messa a segno dalla società, che vincendo il relativo bando promosso dal Comune di Collesalvetti, si è assicurata per otto anni la gestione del Priami di Stagno. Su queste basi la promozione in B può diventare un trampolino di lancio. Intanto, gloria sia per i leoni vestiti d’amaranto. E il prossimo anno, sai che derby con i cugini baincoverdi... —
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