Gioco
Tempestini mattatore: il killer della Pielle è un livornese cresciuto in via Cecconi
Livorno, davanti a 1800 spettatori la squadra di Da Prato lotta ma sbaglia troppo e la corazzata Lucca strappa il pass per la semifinale di serie C Gold
LIVORNO. Quando una squadra che fa il 26% da 3 (8/31) ne incontra una che alla stessa voce fa il 48% (11/23) , la squadra che fa il 26% perde, anche se fa meglio in tutte le altre cose o quasi, anche se sta in vantaggio per molto più tempo di chi alla fine vince la partita. È così, è una legge non scritta del basket moderno che annette ormai al tiro pesante un'importanza che nient'altro altro può compensare. Finisce così, in semifinale va Lucca ma la Pielle ha poco da rimproverarsi, forse niente, tanto che nell'ultimo minuto il solito meraviglioso pubblico intona il “siamo sempre con voi” che suona da arrivederci per la prossima C Gold.
Finisce così, con il rimpianto per l'assurda sconfitta interna con S. Vincenzo e magari anche per non aver ucciso la serie in gara-2 dopo averla ribaltata dal –17 al +4, ma anche con il dispiacere di non aver mai giocato con la squadra al completo se non nelle ultime due partite della stagione e nemmeno in perfetta salute.
Finisce così, con Lucca che festeggia questa vittoria (meritata, per quello che ha fatto in campo) come se fosse già una promozione perché l'eliminazione al primo turno avrebbe avuto il sapore del fallimento per la società che più di ogni altra ha speso per allestire un roster infinito, basti pensare che da quelli che sono usciti dalla panchina sono usciti qualcosa come 53 punti, contro i 13 portati da quella della Pielle.
Fra quelli che per Lucca sono entrati di rincorsa c'è Tommaso Tempestini, livornese del quartiere Fabbricotti, nato e cresciuto nella Pielle e che a casa madre forse sarebbe tornato volentieri in estate. Dopo due partite anonime se non peggio, è lui a regalare a coach Piazza il proseguimento del campionato: 0 punti all'intervallo lungo, 21 dopo il riposo quando fa allo stesso tempo il direttore d'orchestra (8 assist) e il solista mettendo tutti i punti più importanti della sua squadra, compresa una tripla pesantissima sulla sirena del terzo quarto figlia però di un'ingenuità di Creati (autore peraltro di un'ottima partita) che anticipa di qualche secondo il tiro consentendogli la preghiera. Per chi ci crede, è un pessimo segnale, perchè manda la Pielle alla volata dell'ultimo quarto avanti di 3 e non di 6, perfino poca roba rispetto a quanto visto in precedenza quando la squadra di Da Prato aveva avuto anche due +9 nella prima metà gara, con Dell'Agnello, Benini e Bertolini in evidenza nonostante la scarsa tutela di un arbitraggio forse non influente sul risultato finale ma certamente non all'altezza della situazione.
Anche +11 nel momento migliore di Falconi (tripla Creati, 54-43) a metà terzo quarto quando l'attacco lucchese sembrava finalmente essersi inceppato, ma Tempestini ha ormai il fuoco agli occhi, segna e fa segnare. La prima tripla di un buon Burgalassi regala un altro +6 (68-62) in avvio ultimo periodo ma lo striscione d'arrivo è ancora troppo lontano. Lucca in attacco non sbaglia più niente (32 punti nella frazione), la Pielle qualcosa sì anche se conduce fino a 4' dalla fine (81-77) quando vede uscire la tripla di Dell'Agnello che avrebbe potuto chiudere i conti. Barsanti e Tessitori firmano il controsorpasso (81-82), la Pielle resta attaccata alla partita fino a 1'30” dal termine (85-86), poi si arrende.
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