Gioco
I Colli Marittimi volano in Paradiso la Promozione è diventata realtà
MONTESCUDAIO. Colli Marittimi in paradiso. Di fronte al pubblico delle grandi occasioni (la tribuna del “Niccolai” era piena e ha tributato un bellissimo omaggio alla squadra colligiana, tifando con passione i ragazzi per l’intero arco della partita) i ragazzi di Antonio Luongo battono per 3 a 0 il Calci e volano in Promozione. Dopo due anni a inseguire il salto di categoria, con i playoff a dire sempre di no al sodalizio bianco-blù questo è stato l’anno buono: il successo di oggi ha certificato la vittoria del campionato di Ferretti e compagni che chiudono la stagione a 64 punti, una lunghezza sopra il Montelupo che pur battendo a domicilio il Fornacette Casarosa dovrà giocarsi il salto di categoria ai playoff, affrontando in finale la vincente della semi-finale tra Saline e Sanromanese. Venendo alla gara contro i calcesani, non era pensabile vincerla agilmente visto che gli avversari erano in piena lotta per non retrocedere, ma nel primo tempo i Colli Marittimi dànno subito una prova di autorità: al 20’ assist di Ferretti a Pedroni che a porta praticamente semi vuota riesce a calciare bene sbloccando il risultato. La vuole chiudere il prima possibile la squadra di casa e al 40’ ecco che arriva il raddoppio: cross di Brondi a pescare lo stacco imperioso di Pedroni in area che supera nuovamente il portiere ospite. Al rientro in campo dopo l’intervallo i Colli dilagano: alla mezzora Tempini su contropiede fa calare il sipario sul match che proietta la squadra in Promozione. «Trovo doveroso dedicare questa vittoria a Mauro Modesti – commenta a caldo il direttore generale Giacomo Zanobini – che da lassù starà festeggiando insieme a noi, questa è una vittoria importantissima per il paese. Per me è una gioia riuscire a vincere qui dopo le vittoriose esperienze di Cecina e Bibbona». Un’enorme soddisfazione per tutta la dirigenza, a partire dal presidente Fabio Becherini, il tuttofare Gino Selvi, oltre agli altri dirigenti Giuseppe Elmi, Maurizio Baldanzi e Diego Lorenzini. —
Eva Bertolacci
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