Gioco
Breda esulta: «Qualità e carattere E vogliamo tre punti a Padova»
LIVORNO. Una delle vittorie più sofferte, ma allo stesso tempo più importanti in chiave salvezza, quella che vale almeno i playout. E adesso per Roberto Breda sono 33 punti sulla panchina amaranto, «ma dobbiamo farne altri 3 a Padova per chiudere nel migliore dei modi e capire quello che succederà».
«Col Carpi siamo partiti contratti, ma con il passare dei minuti siamo venuti fuori - spiega il tecnico amaranto - abbiamo avuto alcune occasioni tra la fine del primo tempo e l’inizio della ripresa, riuscendo poi a sbloccarla e rischiando forse qualcosa per non averla chiusa».
E anche stavolta, come a Verona, sono stati fondamentali gli attaccanti. «Raicevic è partito timoroso come tutta la squadra, poi però ha fatto una grandissima partita. Giannetti? Non ha mai mollato, affrontando le difficoltà in campo. Dopo il rigore di Foggia era veramente dispiaciuto, ma ha reagito e sia la squadra che lo staff hanno continuato a dargli fiducia».
Al triplice fischio a tanti tifosi amaranto non è sfuggita la discussione tra Breda e Murilo, ma il tecnico minimizza e chiarisce: «Con i più giovani mi sento quasi un papà, pertanto pretendo sempre di più».
Ed effettivamente l’impatto del brasiliano non è stato dei migliori. «Siamo riusciti a strappare i tre punti con tutte le nostre armi, dalla qualità al carattere. Spinelli? È venuto nello spogliatoio a fine partita, era contento: abbiamo parlato soprattutto delle difficoltà di questa gara. La conferma della difesa di Verona? Mercoledì mi era piaciuta molto, era giusto dare fiducia a tutti e tre. Fortunatamente ho anche diverse alternative valide: Bogdan per esempio è recuperato, ma la sua condizione fisica è un punto di domanda e in queste partite ci giochiamo molto». —
G.T.
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