Gioco
E Castori non si arrende «Esiste una piccola chance e dobbiamo giocarcela»
LIVORNO. La sconfitta interna del primo maggio con la Cremonese ha reciso buona parte delle speranze salvezza del Carpi che oggi ha un solo risultato a disposizione: la vittoria. Se gli Emiliani non espugnano l'Ardenza sono in serie C. Se invece conquistano i tre punti - e il Foggia non vince - sono ancora in corsa. Alla vigilia di questa partita senza appello il tecnico dei biancorossi Fabrizio Castori, seppur consapevole della gravità della situazione, non si arrende: «Noi ci crediamo - ha dichiarato alla stampa - e ci crede anche la proprietà visto che in questi giorni il presidente è venuto al campo per incoraggiarci».
Castori - che ha iniziato a incrociare il Livorno un quarto di secolo fa quando guidava il Tolentino in C2 - è realista: «Le nostre percentuali di salvezza si sono abbassate, ma dobbiamo essere concentrati su questa partita e fare attenzione nelle due fasi di possesso e non possesso palla. Ci giochiamo la nostra vita calcistica e prima di alzare bandiera bianca voglio credere nella salvezza. Non dovremo buttarci in avanti in modo scriteriato e concedere troppo campo. Speriamo anche di essere aiutati da un pizzico di fortuna che quella serve sempre».
L'allenatore del Carpi ha poi elogiato il Livorno: «È una squadra forte che ha qualità ed esperienza e sarà sospinto da uno staDio caldissimo. Tutto questo non deve spaventarci, ma favorire la nostra determinazione».
Castori non ha parlato di formazione. Si è limitato a dire che Mustacchio ha recuperato, al contrario di Pasciuti è ancora out. —
Fabrizio Pucci
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