Il Tirreno

Livorno

Sui versi di Umberto Tozzi ha avuto ragione mister Breda

FABRIZIO PUCCI

Azzardo vincente la fiducia a Giannetti e Murilo con Diamanti in panca Dopo 15 anni dall’impresa sulla Fiorentina un altro primo maggio top 

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L’IMPRESA

FABRIZIO PUCCI

“Primo maggio, su coraggio, ti amo”. I versi scritti da un ispirato Umberto Tozzi nel lontano 1977 descrivono alla perfezione lo stato d'animo dei tifosi amaranto all'indomani della pesantissima vittoria strappata al Bentegodi. D'altronde non sarebbe stato possibile espugnare Verona se il Livorno non avesse messo insieme una prestazione coraggiosa, impastata di sudore, attenzione e di quella grinta buona per limare il gap tecnico che rende al milionario Hellas.

GRANDE LIVORNO

Una partita così intensa è l'ideale per cementare l'amore dei tifosi per questo gruppo, al quale – dal primo giorno di ritiro - non può essere mosso il benché minimo appunto quanto a impegno .

A proposito di tifosi: meritano un monumento quanti sono andati a Verona preferendo l'amore per il Livorno alle classiche scampagnate.

LA STORIA

Un fatto è certo: erano quindici anni che il calcio non regalava una primo maggio così scintillante. Nel 2004 nel giorno della festa dei lavoratori Cristiano Lucarelli e Igor Protti all'Ardenza mandarono al tappeto la Fiorentina in una tappa fondamentale per la promozione in serie A del Livorno di Walter Mazzarri. Altri tempi, altra storia. Anche il primo maggio 2019, però, è destinato ad essere inserito nelle pagine indimenticabili della storia del club perché al Bentegodi si sono intrecciate questioni tecniche, tattiche, di classifica fino a quelle figlie della accesa rivalità ideologica che divide tra le tifoserie.

I RISCHI DI BREDA

Quest'ultimo fattore di certo non ha condizionato le scelte di Breda che – concentrato sull'impellente urgenza di far punti – si è pure preso dei bei rischi. Alzi la mano chi non ha storto il naso quando ha letto che negli undici di partenza non figuravano i nomi di Diamanti e Luci, tanto per citare gli esclusi più illustri. E invece nel giorno più difficile, quello che - impegni delle avversarie alla mano - in caso di sconfitta, ci avrebbe fatto sistemare sulla sedia elettrica del terzultimo posto - senza due big in campo è arrivata una vittoria dal valore inestimabile. Così quella che sembrava una scelta avventata si è rivelata una mossa azzeccatissima. L'idea di Breda di accordare fiducia a Giannetti dopo l’errore di Foggia, al Murilo a secco di gol da oltre 4 mesi, e dietro a Dainelli (out dalla partita di Cittadella) è stata felice. Ha avuto ragione lui. Il Livorno ha fornito una delle migliori prestazioni esterne del campionato. Si è difeso con ordine e tutte le volte che ne ha avuto la possibilità è ripartito per far male palesando anche una condizione fisica inviabile. Non solo: per la prima volta in campionato sono andati segno tutti i giocatori d'attacco scesi in campo. —



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di Redazione web