Gioco
«Gli abbiamo dato una mano in gara-tre voglio altro»
LIVORNO. Il giorno dopo, Andrea Da Prato è ancora un po' rabbuiato per la sconfitta di Lucca. «Perdere lì ci sta – dice – loro erano in un certo qual modo obbligati a vincere per non rendere fallimentare la loro stagione. Ma noi gli abbiamo dati una mano, anche se non tutto della partita è stato da buttare, anzi».
A cosa si riferisce?
«Siamo stati molto meno intensi rispetto alla partita di Livorno e nelle partite di play-off l'intensità deve venire prima di qualsiasi altra cosa».
La difesa ha peccato...
«Abbiamo subìto 32 punti nel primo tempo e questo in trasferta, contro una squadra con l'acqua alla gola, non te lo puoi permettere. È vero che poi siamo stati molto bravi a ricucire e a portarci anche in vantaggio, ma la partita aveva già preso i binari di Lucca. E poi dettagli, piccole cose: un paio di contropiede subìti da Zita, uno che in questa serie ci sta facendo male, una palla persa a centrocampo mentre stavamo andando in contropiede: da due punti fatti a 3 presi, vuol dire 5 punti in una sola azione. Due rimbalzi offensivi concessi a Romano: Romano può farci molto male, ma se mette due triple da 10 metri, non venendosi a prendere 2 rimbalzi nel momento chiave sotto il nostro tabellone. E poi, ovviamente, i tiri liberi sbagliati».
Ci dica tre cose fondamentali per gara3.
«La condizione fisica, il pubblico, i primi 10 minuti».
F.P.
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