Gioco
Breda stavolta va al sodo «In trasferta raccolto poco è il momento di una svolta»
Bogdan sta meglio e a Verona potrebbe tornare. Ma non è detto. Si deve decidere se è già pronto o meglio proporlo con il Carpi. Perché Breda, orfano di Gonnelli, potrebbe schierare Di Gennaro a destra, Dainelli al centro e Boben a sinistra. Sono state provate più alternative, dice il mister, «anche perché possiamo fare più cose, con interpreti diversi».
Gli Dei del calcio ci hanno dato una mano con il pasticcio di Leali a Cremona. Adesso tocca a noi…
«A cose normali avremmo qualche punto in più e molto patema in meno. Siamo tutto meno che fortunati. Dobbiamo continuare a fornire prestazioni importanti così come abbiamo fatto quasi sempre, tranne la settimana coi tre impegni. Ma si deve alzare di più il livello».
Gori-Raicevic, accoppiata da giocare per Verona?
«Hanno fatto bene per mezzora contro il Palermo. Ma non dico chi metto in campo».
Il Verona, un po’ in flessione, fa il 4-3-3…
«Si, anche se nelle ultime partite in certi momenti ha fatto il 4-4-2, giocano davanti con Pazzini e Di Carmine. Due attaccanti d’area, da tenere lontani dalla porta. Squadra che gioca bene, ottimi sviluppi di gioco che ha la sua idea principale nel collettivo».
A Verona, si va per vincere?
«L’idea dei tre punti È sempre con noi. Anche perché non essendoci partite dal risultato scontato, non si possono fare troppi calcoli. Sappiamo dove giochiamo e contro chi. Ma noi dobbiamo andare oltre, pensando che in trasferta fino ad ora abbiamo raccolto poco. A Foggia, ci abbiamo provato nel finale. Ci siamo solo andati vicini».
Brescia, Foggia, Palermo. Nei minuti finali, svaniti 5 punti. Influisce sull’aspetto mentale?
«No, i giocatori sono carichi. Sappiamo che potevamo essere più avanti ma dall’altro lato c’è la conferma che stiamo facendo le cose giuste alle quali dobbiamo, ripeto, aggiungere un livello più alto che ci dia maggiore garanzia di portare a casa il risultato che si merita. Per questo sono fiducioso».
Murilo, lo presenta sempre in campo, anche se delude…
«Chi vede la partita magari si aspetta giocate da attaccante. Ma ai giocatori chiedo tante cose e lui me le fa. Sono il primo a dire che può far di più».
Preferisce il Foggia o il Venezia ai playout?
«Intanto guardiamo a Verona e dopo vediamo di esserci noi a giocare quello scontro. Poi se la devo buttare sullo scherzo, dico Venezia, perché la trasferta è più corta e, dovessimo giocare la prima al Penzo, la squadra riposerebbe in chiave match di ritorno, di più e meglio. Questo è un finale di campionato, dove tutto è possibile. Sarà sofferenza fino all’ultimo minuto, non si possono fare previsioni». —
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