Il Tirreno

Livorno

Squadra viva, questi ragazzi di più non possono fare

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Cosa vuoi dire a questa squadra? Signori, il Livorno più di così non può fare. Dispiace perché il secondo 2-2 nel giro di cinque giorni ti lascia di nuovo un po’ di amaro in bocca. D’altra parte quando prendi gol all’89’ è chiaro che ti verrebbe da mangiarti le mani, i gomiti e le braccia. Con 2 punti in più (facciamoci del male, e diciamo 4 con quelli di Foggia) avremmo un’altra visuale sul mondo. Ma questo 2-2 è anche figlio di una rimonta che ha del prodigioso: perché quel rigore assurdo che l’arbitro ha regalato al Palermo in chiusura di primo tempo, avrebbe ucciso anche un bisonte. E invece non ha ucciso il Livorno, come non lo aveva ucciso il 2-0 di Foggia. La squadra è viva, molto viva, la classifica molto meno rassicurante.

Già, la classifica. Oggi ci sarà da fare il tifo per la Cremonese (che riceve il Foggia) perché a questo punto diventa vitale tenersi tre squadre sotto. Una sarà il Padova, una dovrà essere il Carpi (che però è vivo) e un’altra speriamo sia il Foggia. Evitare i playout sembra impossibile: la migliore cosa che può succederci, probabilmente è andare ai playout e affrontare il Venezia che sembra in grossa crisi.

Mai il Palermo ha dato la sensazione di essere superiore al Livorno. Mai. A partire dai primi minuti quando pure i rosanero fanno possesso palla e provano ad aggirare il Livorno spingendo con Rispoli e Aleesami sulle fasce per creare superiorità. Gli amaranto tengono, la difesa non sbaglia un pallone e pian piano la squadra guadagna metri e inizia a pungere. Clamorosa l’occasione al 33’ quando Gasbarro sul secondo palo impatta bene di testa ed è pazzesco il salvataggio di Rajkovic di testa proprio sulla linea. Purtroppo il veleno è nella coda del primo tempo: Falletti prova a scappare a Boben che lo anticipa, l’arbitro è dalla parte opposta e prende un granchio: rigore. Tira Nestorovski, Zima intuisce ma non c’arriva per un niente.

La mazzata è grande, il Livorno stenta anche a inizio ripresa e allora Breda rinforza l’artiglieria pesante inserendo Raicevic per Murilo. Per mezzora gli attacchi sono sterili, poi la fiammata: è proprio Raicevic che di testa spizzica per Diamanti, con AD23 che si inventa un sinistro-voleé da 35 metri pazzesco. Il Livorno è trasformato, attacca, il Palermo non sa più ripartire, e al 37 arriva l’incredibile 2-1: cross di Luci, bravo Gonnelli sul secondo palo a metterla di testa nel mezzo dove spunta Raicevic che sempre di testa infila Brignoli. E viene giù lo stadio.

Restano 8’ più recupero, troppi. La beffa arriva all’89’ quando Traikovski, tenuto in gioco da Di Gennaro, trova il destro del 2-2 facendoci di nuovo crollare il mondo addosso. Ma è finita comunque tra gli applausi dei tifosi, perché è evidente che questa squadra sta facendo davvero il massimo. —



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