Gioco
In attacco scalpita Gori e Breda pensa al ritorno di due punte più Diamanti
LIVORNO. Prove tecniche di finale. Già, perché quella di domani (fischio d’inizio ore 15) sarà la prima di quattro finali che il Livorno si deve giocare con il coltello tra i denti. Poi ognuno è libero di fare calcoli, di capire se un pareggio col Palermo potrebbe andar bene, se serve assolutamente una vittoria, se dobbiamo cercare di centrare i playout o esiste ancora la possibilità di agganciare addirittura il sestultimo posto che vale la salvezza diretta. Tutti calcoli e meccanismi molto complicati.
L’unica certezza è che domani servirà una grande partita per fermare il Palermo. E Breda ieri ha intensificato le sue “prove tecniche” lavorando sulla tattica. La sensazione è che Bogdan difficilmente possa farcela. Il difensore sta meglio ma fisicamente non è ancora al top e potrebbe essere rischioso metterlo dentro. Se in extremis Breda dovesse però ricevere tutte le garanzie, allora a far posto a Bogdan sarà Boben.
La buona notizia è il ritorno a destra di Valiani, mentre a sinistra il favorito è Eguelfi visto che Fazzi ha perso posizioni nelle gerarchie e Gasbarro proprio non sembra essere nelle grazie del tecnico amaranto.
E in attacco? Breda ha provato la formula delle due punte più Diamanti alle loro spalle, dunque si torna al 3-4-1-2 classico. Ma attenzione perché una maglia da titolare stavolta potrebbe andare sulle spalle di Gori e a quel punto l’escluso sarebbe Raicevic.
ARBITRA DI PAOLO
Sarà Aleandro Di Paolo della sezione di Avezzano a dirigere il matchy di domani. Il fischietto sarà coadiuvato da Michele Lombardi di Brescia e Daniele Marchi di Bologna. Quarto ufficiale Manuel Volpi di Arezzo. —
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