Gioco
Una Fonteviva fantastica vince al tie-break e sogna
Incredibile al PalaBastia: livornesi avanti 2-0, vengono recuperati e rischiano ma il cuore li salva. Il primo maggio la sfida decisiva in casa con Lagonegro
Di Impavida c’è solo la Fonteviva. Non ce ne vogliano gli abruzzesi ma quella vista al PalaBastia è stata una squadra non solo più forte di Ortona, ma anche dei propri limiti come mai prima d’ora.
I livornesi, in vantaggio di due set, si fanno rimontare dagli ospiti che impattano incredibilmente 2-2. Il tie-break sembra tutto dalla parte abruzzese, fino al colpo di reni finale, quando la squadra di Montagnani tira fuori dal cilindro carattere, talento, livornesità e il pubblico va in delirio per un’incredibile vittoria.
In semi-finale troveremo Lagonegro che ha vinto al tie-break a Macerata. Gara-1 si giocherà alle 18 di domenica prossima in Basilicata, gara-2 al PalaBastia alle 18 di mercoledì 1° maggio: in palio c’è la A2.
Montagnani manda in campo De Santis opposto a Jovanovic, Paoli e Miscione al centro, Wojcik e Zonca di banda, Pochini libero.
Rispondono gli abruzzesi con Marks opposto a Lanci, Simoni e Menicali al centro, Fiscon e Ogurcak in banda, Toscani e Pesari liberi, con l’under Sorrenti libero di entrare in campo.
Ottimo avvio di Wojcik che firma tre dei primi quattro punti di Livorno. Il muro conferma le buone indicazioni di gara-1, così come la combinazione muro-difesa: si viaggia sul 17-12 con Loglisci che fa rifiatare Wojcik. Un ace di De Santis manda il punteggio sul 20-13 in favore dei locali, costringendo il coach ortonese a richiamare i suoi in panchina. Sul 22-14 si rivede in campo Wojcik, ma è Zonca a prendere in mano le redini dello sprint finale con una serie superlativa di servizi: sul 24-14 Maccarone dentro per Jovanovic, poi è il muro di Paoli a decidere il primo set.
L’avvio della seconda frazione vede gli ospiti avanti. Sull’11-8 tempo di Lanci, qualche muro degli ospiti mette un po’ di pressione e Montagnani ricorre per la prima volta al time-out; con l’ottimo Menicali al servizio gli abruzzesi prendono coraggio e si portano sul -1. Si sale sul 21-18 e rientra Wojcik che pesca il mani fuori del muro abruzzese, 24-19 e il tocco di seconda di Jovanovic sotto rete mette il timbro sul 2 a 0 per Fonteviva.
Nella terza frazione Ortona aumenta i giri in ricezione, grande prova di Marks mentre Wojcik dall’altra parte non passa più come prima. Non basta il tifo incessante sugli spalti del PalaBastia per rovesciare l’inerzia del set che alla fine premia Ortona. Miscione ricuce le distanze con due ottimi turni al servizio e andiamo sul 19 pari. Fonteviva sciupa troppe occasioni e gli ospiti volano sul 24-21 e alla seconda occasione timbrano il 2 pari.
Clamoroso arrivare al quinto set dopo aver dominato i primi due, ma tant’è. Fonteviva si ritrova sotto nel quinto set, è una guerra di nervi con Livorno che continua a complicarsi la vita da sola. Si gira campo sull’8-5 per Ortona, quando Paolino Zonca vola in cielo per pescare l’ace dell’8 pari. Abruzzesi ancora avanti 12-9, Montagnani richiama i suoi e Fonteviva torna a -1. Loglisci manda out il servizio e Ortona spreca il primo match point, l’ex Miscione butta giù il muro del 15-14 e la vittoria arriva sullo splendido muro labronico.
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