Gioco
«Il rigorista è Diamanti, se non c’è tira quello che se la sente di più»
Il baratro era lì. Ci stava per cadere tutto. Il Livorno ma anche Breda, perché la sconfitta a Foggia poteva essere fatale per lui. Invece Gori ha salvato lui e il Livorno.
Mister, possiamo parlarne per ore e non arriveremmo mai alla certezza se è un bel pareggio o un’occasione persa.
«Se devo analizzare la partita, dico che è stato un brutto primo tempo nel quale abbiamo fatto fatica. Ma nell’intervallo ci siamo detti che poteva cambiare. E infatti così è stato».
Dunque è soddisfatto?
«Resta una prestazione importante in un campo difficilissimo. Essere qui a rammaricarsi per la mancata vittoria dopo quel primo tempo, vuol dire che abbiamo avuto una grande reazione. Ripeto, a mio parere questo è un risultato importante».
Il campo parla chiaro. Oggi l’unico attaccante che la butta dentro è Gori. Possiamo ancora tenerlo fuori?
«La formazione iniziale era stata pensata per contenere l’impatto della qualità del Foggia. Gori, così come Murilo, era una alternativa per cambiare la partita in corsa già pensate. Ma ci tengo a dire che, al di là delle scelte, questa è stata un’ottima prestazione».
Mister, ma perché quella sostituzione di Diamanti?
«Ho messo un altro attaccante, Giannetti era entrato bene perché si è preso il rigore. È stato bravo a volerlo, sbagliarlo ci sta».
Sì ma la sensazione è che Diamanti si può togliere solo se sviene in campo...
«Chiaro che quel rigore adesso fa venire dei rimpianti».
Ma chi era il rigorista? Perché Gori voleva tirarlo...
«Il rigorista è solo Diamanti. Se non c’è lui, gli altri decidono sul momento in base a chi se la sente di più». —
Al.Ber.
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