Gioco
Vivicittà alle Sughere: correre e sentirsi liberi
Dopo 15 anni è tornata la corsa dentro la Casa circondariale In 30 al via, anche i detenuti in gara insieme agli atleti
livorno. Una finestra di libertà, un momento di condivisione e partecipazione attiva che ha unito cittadini comuni, detenuti e personale dell’istituto penitenziario. Ognuno ha fatto la sua parte per la migliore riuscita del Vivicittà che si è svolto mercoledì all’interno della Casa Circondariale “Le Sughere” di Livorno. Era dal 2004 che la grande manifestazione nazionale Uisp non varcava le soglie del carcere: dopo 15 anni il vuoto si interrompe con una giornata di festa, dove tutti sono vincitori, senza bisogno di classifiche da registrare.
Ciò non toglie che sia stata una corsa vera, dove tutti si sono impegnati per onorare al massimo il percorso di 5 km. all’interno della casa circondariale e nell’intercinta, con una breve uscita in via delle Macchie. Sono stati in 30 circa i partecipanti all’evento, con il Direttore della Casa Circondariale Carlo Mazerbo a dare il via ufficiale alle danze. Cinque detenuti in pista assieme agli atleti del Gruppo Podistico Polizia Penitenziaria e dell’Atletica Amaranto. Al termine della corsa, banchetto e cerimonia con tutti i partecipanti, compreso il personale dell’istituto e lo staff organizzatore del Comitato Uisp Terre Etrusco-Labroniche, che ha promosso la significativa iniziativa.
«C’è stata piena soddisfazione da parte di tutti – afferma il Responsabile Podismo Uisp Fabrizio Cambi -. Non sembrava neanche di essere all’interno di un carcere. Tutti si sono impegnati molto e questa è sicuramente un’iniziativa da ripetere. Peraltro, nel mese di settembre, vorremmo organizzarne un’altra simile sull’isola di Gorgona.
Durante le premiazioni finali, la maglietta ufficiale del Vivicittà 2019 è stata consegnata a tutti gli atleti, mentre i 5 detenuti partecipanti hanno ricevuto una medaglia speciale in memoria di Nicola Valtriani». Si tratta del giovane livornese prematuramente scomparso nel 2017 in Spagna. Vivicittà 2019, a Livorno, si è unita al suo ricordo assieme ai familiari.
Attraverso Vivicittà, inoltre, la Uisp ha rinnovato il suo sostegno al centro Kanafani, che si trova all’interno di Ain El Helwe, il campo profughi più popolato e problematico del Libano. Questa struttura fa molto per i bambini palestinesi e siriani ospiti del campo, con particolare attenzione ai bambini con disabilità. Vivicittà 2019 contribuisce all’acquisto di un mini bus per trasportare i bambini con disabilità. —
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