Gioco
«È dura....». «No, il Livorno si salverà» Tifosi divisi ma spaventa l’attacco spuntato
Visioni e sensazioni diverse alla vigilia del rush finale. «L’errore più grande? Sono stati sbagliati i rinforzi a gennaio»
Quelli che credono alla salvezza puntano sul lavoro di Breda, sul talento infinito di Diamanti, sulla voglia di riscatto dopo una striscia da incubo con quattro sconfitte di fila. Quelli che invece non hanno più speranze, a maggior ragione dopo il ko col Brescia, hanno davanti agli occhi le ultime prestazioni e un calendario complicatissimo. Visioni e sensazioni diverse alla vigilia del rush finale del campionato, punti di vista che - come emerge ascoltando i tifosi amaranto al Mercato centrale - si ritrovano quando c’è da individuare i motivi dell’ultima crisi: per tutti, nessuno escluso, il mercato di gennaio è stato fallimentare e non ha coperto il buco in attacco, dove il Livorno fatica da inizio stagione. «La solita storia», allargano le braccia commercianti e clienti ripensando a tutte le sessioni invernali da cui gli amaranto sono usciti senza i rinforzi giusti. Come tre mesi fa, quando non è arrivato l’attaccante in grado di spostare gli equilibri e di portare 7-8 gol a questa squadra. «A questo punto - ripetono quasi tutti i tifosi - l’unica speranza è quella di entrare nei playout, anche perché ormai la salvezza diretta è quasi impossibile. Ma lunedì a Foggia non si può sbagliare, altrimenti è finita».
LE SPERANZE SALVEZZA
«Ce la faremo», dice subito Massimo Mainardi dal banco della sua macelleria, sottolineando che «Breda ha fatto un miracolo nel corso dei mesi e ora è giusto avere fiducia, anche se le ultime due settimane sono state terribili». «È vero che manca un attaccante di peso - aggiunge Mainardi - ma è altrettanto vero che la squadra ha dimostrato di essere viva. Adesso bisogna andare a Foggia e fare risultato». Cioè conquistare almeno un punto, analisi che Daniele Verucci - titolare della norcineria al banco numero 2 - condivide quasi al 100%: per lui, ripensando agli ultimi quattro stop, «manca solo la vittoria con la Cremonese, per il resto invece si tratta di sconfitte che possono rientrare nel cammino di una squadra che deve salvarsi». È comunque l’attacco a far discutere anche i più fiduciosi: Luciano Aspidi (banco di formaggi) suggerisce a Breda di «dare spazio a Canessa perché ha voglia ed entusiasmo a differenza di Raicevic», mentre Massimo Nannipieri (negozio di articoli per la casa) ripensa alle punte dello scorso campionato e crede che «sarebbe bastato confermare Vantaggiato per fare un campionato dignitoso». «In ogni caso - aggiungono Aspidi e Nannipieri insieme ad alcuni clienti - la salvezza è ancora possibile e non bisogna mollare».
CALENDARIO E PUNTE-FLOP
Foggia, Palermo, Verona, Carpi e Padova sono nella mente di chi vede già il Livorno in serie C, «un calendario durissimo - sottolineano diversi sostenitori pessimisti - anche se nelle ultime due giornate potrebbero arrivare 6 punti su 6». «Purtroppo il destino sembra segnato, non abbiamo le qualità per competere», spiega Sergio Marcucci davanti al panificio di Daniele Spagnoli, uno dei tanti tifosi amaranto che non credono più al miracolo salvezza. Perché? «Per un motivo semplicissimo - risponde Spagnoli - nel calcio c’è una regola fondamentale dalla quale non si esce: vince chi fa gol. Ecco, noi non la buttiamo mai dentro…». E su questo insistono anche altri commercianti come Riccardo Corsi, che ricorda «la partenza ad handicap con Lucarelli in panchina» e torna sulle mosse di gennaio «che non hanno portato benefici a una squadra che meritava di essere rinforzata». «Purtroppo ci sono diversi giocatori non all’altezza - chiude Cinzia Bernardoni, che segue sempre gli amaranto - speriamo di tornare da Foggia con un risultato positivo, ma quello stadio e quell’ambiente sono molto particolari: in questo momento rischiamo una batosta». —
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