Gioco
Livorno regge per 89’ al super Brescia poi all’ultimo assalto arriva la beffa
Romagnoli piazza la zampata vincente: è una sconfitta che sul morale pesa come un macigno. Conferma per Breda
Che mazzata. Al 90’ ci portano via il punto più meritato della stagione ed è una sconfitta che fa male. Perché stavolta il Livorno non è stato preso a pallonate dall’avversario, anzi, la capolista Brescia ha sofferto e sembrava pure contenta di prendersi il punticino. E invece, quando si stava per alzare il led del recupero, la beffa: Torregrossa scappa a Di Gennaro e mette un pallone nel mezzo sul quale Romagnoli piazza la zampata vincente.
Sconfitta pesante sotto ogni punto di vista. Soprattutto del morale. Questo ko comunque non fa saltare la testa di Breda. Il Livorno ha dimostrato di essere vivo, Breda non sembra avere grosse colpe perché anche a livello tattico se l’è giocata nel modo giusto. Da Genova nei giorni scorsi avevano valutato le soluzioni Gelain e Lucarelli ma il presidente a fine partita ci ha confermato (come potete leggere a fianco) che Breda resta saldo al suo posto..
Il problema del Livorno è sempre il solito: non si fa mai gol. E quindi oggi va di lusso se fai 0-0. Un difetto cronico che ci portiamo dietro da questa estate e che non è stato mai risolto. Raicevic ha fatto una partita inguardabile, sempre mal posizionato su ogni cross, mai capace di tenere un pallone, così il Brescia ha fatto una gabbia su Diamanti e in questo modo ha limitato al minimo i rischi offensivi. Tant’è che solo AD23 ha tirato in porta.
Peccato davvero. Anche a livello tattico Breda l’aveva preparata bene con un 3-4-2-1 che diventava sempre 3-5-1-1 visto che Rocca scendeva spesso sulla linea dei centrocampisti a fare densità. La febbre che ha colpito Gasbarro a poche ore dalla partita, ha costretto Breda a inserire Eguelfi a sinistra ma tutto sommato abbiamo tenuto in ogni reparto. Tranne, appunto, l’attacco dove andare in porta è sempre una via crucis.
Comunque si è visto subito che l’impatto sul match era di ben altro tipo rispetto ad esempio a Cittadella. Il Livorno ci mette subito grinta, carica, combatte, finalmente arriva prima anche sulle seconde palle. Il Brescia si vede che è una signora squadra e al 20’ sfiora il gol con Torregrossa che di testa colpisce il palo. Gli amaranto fanno possesso palla, Luci e Agazzi brillano in mezzo, mentre là davanti il solito Diamanti si danna per quattro al contrario di Raicevic che non ne indovina mezza. Alla mezzora è Gonnelli che di testa costringe Alfonso a deviare in angolo e il Livorno fa vedere che non una vittima sacrificale.
E gli amaranto continuano a fare la partita anche nella ripresa. Corini cambia cercando di dare un po’ di brio, Breda non ha paura e a metà frazione mette addirittura Murilo per Rocca rendendo più offensivo il Livorno. Il Brescia si fa vivo due volte ma ci pensa Zima a salvare su Donnarumma. Sembra una partita ormai avviata sullo 0-0, il gioco ristagna a metàcampo e nessuno affonda, poi al 90’ l’improvvisa accelerazione di Torregrossa e il colpo da killer di Romagnoli. No, stavolta il Livorno proprio non meritava di perdere. —
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