Il Tirreno

Livorno

CAMPIONATI ITALIANI DI LOTTA 

Brilla la stella di Vassilij Guccini Oro anche per Caso e Lubrano

Nicolò Cecioni

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Altre tre medaglie d'oro (e poker sfiorato) per il Gruppo Lottatori Livornesi che ai campionati italiani esordienti, che si sono svolti a Ostia, ha piazzato tre atleti sul gradino più alto del podio e uno sul secondo. Ma se per Danny Lubrano e Raul Caso legarsi al collo la medaglia più prestigiosa ormai è una bella abitudine, è la prima volta che ad aggiudicarsi il titolo italiano è Vassilij Guccini, un altro astro nascente della palestra di via Cimarosa che, dopo diversi ottimi piazzamenti, finalmente è riuscito a togliersi questa grande soddisfazione.

«Avevo vinto il titolo nazionale tra i Giovanissimi – ha spiegato Guccini – ma mai nella categoria Esordienti, dove il livello è più alto e gli avversari più preparati. Nonostante tutto, ho affrontato gli incontri con coraggio e passione e questo mi ha permesso di arrivare in finale. Già dal primo match ho capito che non sarebbe stata facile perché il mio avversario lo avevo già incontrato un anno fa, battendolo solo con 3 punti di vantaggio. Dopo aver superato questo ostacolo, ho continuato a lottare con grinta e alla fine mi sono legato al collo la medaglia d'oro. È stata une bellissima emozione che non scorderò mai. Il match decisivo l'ho vinto 11-1 per superiorità tecnica. Questo titolo era uno dei miei obiettivi stagionali, ma ora devo continuare così, senza montarmi la testa».

Soddisfattissimi, oltre all'allenatore Igor Nencioni e a tutto il suo staff, anche Danny Lubrano e Raul Caso. «Ho superato tutti gli incontri per 10-0 – ha spiegato Danny – e ho vinto la terza medaglia d'oro in questo 2019 che mi sta regalando grandi gioie. In due domeniche di fila, ho ottenuto il titolo di campione d'Italia di lotta libera e di lotta greco romana. Sono felice».

Stesse parole per Raul Caso. «Cerco sempre di migliorarmi anche se non è facile. Questo torneo è servito per crescere ancora un po' e per rafforzarmi. Devo tutto alla palestra in cui mi alleno, agli allenatori e all'ambiente perfetto in cui ci fanno lavorare. Sono tutti dettagli che fanno la differenza».

Un po' di rammarico, infine, per Gregorio Mainardi, che si è dovuto arrendere nella finale ma che comunque si è portato a casa una preziosa medaglia d'argento. «Ho dato il massimo – ha commentato – ma purtroppo non è bastato perché davanti avevo un avversario fortissimo. Sono arrivato a un soffio dall'oro e questo dev'essere uno stimolo in più per continuare a lavorare in questa direzione». —



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