Il Tirreno

Livorno

Solo 200 tifosi, il derby triste del basket è della Pielle

Francesco Parducci
Solo 200 tifosi, il derby triste del basket è della Pielle

Livorno, Libertas già retrocessa torna in partita nel terzo quarto Bertolini nell’ultimo periodo regala il successo alle Triglie

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LIVORNO. Finisce come doveva finire il derby più triste che si potesse immaginare con una delle contendenti già retrocessa e l’altra in evidente periodo non felice (e forse non solo da un punto di vista tecnico) al di là delle assenze. PalaMacchia quasi deserto, ci sono solo gli irriducibili tifosi piellini e poi genitori e fidanzate, poco di più. Punteggio forse bugiardo e penalizzante per i gialloblu capaci di approfittare di un terzo quarto dormiente della Pielle per riaprire una partita che sembrava già sottochiave anche se non con gli scarti abissali dell’andata. Libertas comunque punita dalle troppe palle perse (23), l’unica voce dello scout della quale la Pielle può menar vanto (10) mentre a rimbalzo c’è equilibrio con Salazar, Djulovic e Lombardi tutti sopra la doppia cifra.

Pielle priva di Creati e Navicelli, ma la Libertas perde capitan Armillei che ricade male sul suo piede dopo appena 1’39”. Il copione sembra rispettato in avvio (2-11 dopo 3’49”) ma la Libertas rientra con un motivato Lombardi (sul quale Burgalassi fatica costringendo Da Prato a far entrare Malvone) e con la tripla (ma resterà l’unica) di Salazar, 14-15 dopo 7’40”. Prima di fine quarto c’è una delle poche cose da ricordare della partita: Marrucci, 18 anni compiuti da poco e un atletismo sopra la media, ruba palla e va a schiacciare in contropiede pochi istanti dopo essere stato buttato in campo da Da Prato per un Dell’Agnello voglioso ma ancora fuori forma.

Secondo quarto in apparente controllo da parte della Pielle che non ha avuto da Pontessieve la bella notizia che aspettava (Agliana ha vinto e resta davanti) ma la Libertas è comunque brava a punire tutte le distrazioni difensive dei biancazzurri. Ma il peggio deve venire e basta aspettare il rientro dagli spogliatoi: si affievolisce l’impatto di Falconi, bravo ad attaccare il ferro nella prima metà gara e bastano due triple quasi consecutive di Viacava per ridare ossigeno e motivazioni alla squadra di Martini. La Pielle non penetra più, sbaglia dalla lunetta tutto quello che non aveva sbagliato nella prima metà gara (4/11 dopo il riposo) e il tiro da 3 è il consueto pianto greco, 0/7 per un 2/18 totale che mette i brividi in ottica play-off. Parziale “interno” di 11-3 con un buon Djulovic e un imprevedibile 47 pari al 26’27”, seguito dal 49-49 di un minuto più tardi. La Pielle deve ringraziare Bertolini che dopo aver sbraitato un po’ con i compagni distratti ruba palla nell’azione del possibile vantaggio Libertas e poi segna in quella successiva iniziando un mini-show personale che durerà per buona parte dell’ultimo periodo quando la Libertas si rilassa in difesa mentre ne avrebbe dovuto aumentare i giri giocando con il randello per mettere pressione all’attacco biancazzurro.

Invece il primo fallo gialloblu arriva solo dopo 7 minuti, quando la Pielle, con Bertolini che trova tutti i suoi tiri preferiti e con un Marrucci efficacissimo in ogni parte del campo ha già ripreso il controllo della gara concedendo solo 6 punti nell’ultimo quarto di cui appena 2 negli ultimi 5’. Malvone non permette più niente a un Lombardi ormai stanco Salazar non è mai entrato veramente in partita, Bernardini segna qualcosa quando è ormai tardi dopo lo 0/5 della prima metà gara, la panchina produce pochissimo tolte le due triple di Viacava e anche una Pielle grigia può portarla in fondo senza più alcuna patema.

Ma per Da Prato, assai perplesso a fine partita, non è un bel segnale in vista del prossimo derby, quello con Don Bosco della prossima settimana che avrà una posta in palio ben più alta e nel quale ci vorrà parecchio di più, sia sotto il profilo dell’atteggiamento che quanto a percentuali di tiro.
 

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