Gioco
La costola fa male, Diamanti ad alto rischio E per domani anche Bogdan verso il forfait
Contro la Cremonese (ore 21) sarà un vero scontro diretto, ancora out Agazzi: ecco le alternative studiate da Breda
Dimenticare Perugia. Ecco l'imperativo categorico di casa-Livorno. Il 'Curi' si è confermato campo infame. Pensate: gli amaranto non ci vincono da quasi mezzo secolo, dal 22 febbraio 1970, una vita fa. Quella sconfitta va dimenticata perché una squadra che lotta per la salvezza non può mostrare una cera così pallida come quella esibita dinanzi al Grifone.
Le attenuanti ci sono: le assenze dei tre capisaldi dell'impianto tattico di Breda – Diamanti, Agazzi e Bogdan, senza dimenticare lo squalificato Murilo – erano pesantissime, ma la verde Umbria ci ha lasciato in eredità la spiacevole sensazione di un Livornuccio che alle prime difficoltà si è sciolto come un ghiacciolo all'Equatore.
Per fortuna si torna subito a giocare. Oggi è già vigilia di partita. E che partita. Lo scontro diretto (quasi) senza domani con la Cremonese da affrontare con la cattiveria sportiva nel cuore e con la migliore formazione compatibilmente con la lunga lista dei giocatori in dubbio. Sì, perché qui non ci facciamo mancare nulla. Per tutto l'anno abbiamo fatto i conti con l'infermeria piena, ma mai con i giocatori più importanti fuori tutti in insieme contemporaneamente.
LE COSTOLE DI ALINO
Iniziamo dall'uomo simbolo. L'arma illegale della serie B. Diamanti a Perugia è rimasto in panchina. Ma non è stata una scelta precauzionale. Il 23 amaranto non era in grado di giocare per un dolore fortissimo al costato.
In sostanza si è riacutizzato il dolore causato dalla frattura rimediata ad agosto in Coppa Italia con la Casertana e siccome il calcio è uno sport di contatto, dai oggi, dai domani, Alino qualche colpo l'ha ricevuto e adesso non appena allarga la cassa toracica per inspirare, avverte fitte dolorosissime. Se si ferma uno come lui, che giocherebbe anche con mezza gamba, vuol dire che sta davvero male.
È chiaro che Diamanti – cuore amaranto, anima e tifoso di questa squadra – vorrebbe giocare con la Cremonese, ma sta nei fatti che per ora non riesce nemmeno ad allenarsi. Insomma. La situazione è molto delicata e complicata.
LA SCHIENA DI LUKA
E non se la passa meglio Bogdan. A inizio settimana a causa di un fastidioso mal di schiena ha lasciato il ritiro ciociaro dell'Under 21 croata che ha poi affrontato a Frosinone gli azzurri. Tornato in sede, non si è praticamente mai allenato al punto che Breda è stato costretto a non convocarlo per la sfida di Perugia. Rispetto a lunedì scorso le condizioni dell'ex difensore del Catania sembravano migliorate ma ieri si è fermato subito e la sua presenza domani sera è in forte dubbio.
E' chiaro che contro i grigiorossi servono giocatori al top della condizione e non a mezzo servizio per cui per Breda si profilano ore calde nelle quali si consulterà più volte con lo staff medico e con il giocatore stesso.
IL BICIPITE DI AGAZZI
Niente da fare invece per il motorino del centrocampo.
Ieri l'inesauribile mediano è tornato in gruppo dopo lo stiramento accusato nei minuti iniziali di Ascoli-Livorno, ma né impensabile vederlo in campo domani sera. E questa è un'assenza molto grave. Per la verità Rocca nelle due partite in cui lo ha sostituito è andato bene: ha segnato il gol da tre punti con la Salernitana e si è salvato nel naufragio perugino, ma Agazzi ha caratteristiche di interdizione (e di ritmo) che lo fanno essere il classico centesimo che manca per fare la lira e chiudere il cerchio tattico di Breda.
LE ALTERNATIVE
Il tecnico di Treviso sta studiando le soluzioni nel caso in cui Diamanti e Bogdan non dovessero farcela. L'ipotesi è di presentare Murilo (squalificato a Perugia e fresco domani sera) dietro le punte. In difesa invece è pronto Andrea Gasbarro che nel finale al 'Curi' è stato utilizzato addirittura come interno di centrocampo. Di certo lui sta meglio al suo posto e possibilmente in luogo di Boben che in futuro può pure diventare un crac nel ruolo di centrale di sinistra, ma che per ora è un lusso che il Livorno là dietro non può permettersi specie adesso dopo che a Perugia è stato subito bruciato il bonus di una partita di vantaggio sulle dirette concorrenti che era stato acquisito battendo la Salernitana.
Ora il margine di errore è tornato a quota zero. Ecco perché la partita con la Cremonese è fondamentale. —
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