La protesta
Creati ha la freddezza del killer e a Castello il Don Bosco riapre la corsa per i playoff
CASTELFIORENTINO. La mano di Marco Creati, in lunetta a 8 secondi dalla fine sul punteggio di 63-62, non trema e il Don Bosco espugna a sorpresa il Pala Roosevelt di Castelfiorentino.
Pazzesco primo quarto del Don Bosco, capace di tenere l’Abc ferma a quota zero per oltre 5 minuti mentre dall’altra parte del campo produce Calvi e Ceparano alternano soluzioni di pregevolissima fattura sul perimetro e dentro l’area (8-16 al 10’). Nel secondo quarto i ragazzi di Marco Mori continuano a premere sull’acceleratore, sfruttando una serata maledetta al tiro dell’Abc che chiuderà all’intervallo con appena 4 canestri realizzati dal campo e 10 tiri liberi su 14 tentativi (20-32).
Nello spogliatoio le urla di coach Betti rimbombano fino a 100 chilometri di distanza e Castello torna sul parquet rigenerato: 24-19 il parziale del terzo quarto che, tuttavia, vede il Don Bosco tenere il muso avanti trascinato da un superlativo Alessandro Ceparano (20 punti con 5/8 da 3 punti). Il quarto periodo è vietato ai deboli di cuore: il Don Bosco muove la retina con il contagocce e Castelfiorentino trova il primo vantaggio della partita a 2 minuti dalla sirena con una tripla di Tozzi. Ceparano risponde con la stessa moneta, Zani sigla il nuovo +1 locale, ma come detto Marco Creati si presenta in lunetta con le mani di ghiaccio. Due su due e festa Don Bosco. —
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