Gioco
Benini dà spettacolo (26 punti e 7 rimbalzi) e la Pielle si rialza
Vittoria netta contro Montale, decisivo il terzo quarto Espulso Dell’Agnello, striscione polemico dei tifosi
livorno. Intensità difensiva e la necessità di scrollarsi di dosso la figuraccia di Firenze: è con questi due ingredienti che la Pielle si è sbarazzata della Assi3 Axa Montale (77-64). La squadra di coach Andrea Da Prato, priva di Filippo Creati (risentimento muscolare) e con Francesco Burgalassi (caviglia) e Luca Falconi (febbricitante) non al meglio, è scesa in campo con lo sguardo giusto, soffrendo però la dinamicità dei giovani pistoiesi - guidati dal coach livornese Luca Angella e sguarniti dei veterani Magni ed Evotti - e il talento di Angelo Del Chiaro, ragazzone di oltre 2 metri 5 e miglior 2001 della Toscana (19-20 al 10’).
Nel secondo quarto il match cambia direzione e la Pielle tocca addirittura le 10 lunghezze di vantaggio sul 42-32, salvo poi incassare un contro break di 9-2 complice l’espulsione diretta di Tommaso Dell’Agnello per una reazione scomposta ad un fallo non ravvisato dalla coppia arbitrale.
Tutto da rifare, dunque, in una ripresa che vede la Pielle aggredire Montale, grazie soprattutto alla fisicità di Luca Benini sotto i tabelloni, a qualche contropiede e ad una difesa asfissiante, spesso allungata su tutto il campo (12 palle recuperate dai singoli). Si va al terzo mini riposo sul punteggio di 63-54, solo perché Della Rosa inventa una preghiera allo scadere, con una squadra vogliosa di leccarsi proprio tutte le ferite che, inevitabilmente, il -30 di Firenze ha lasciato nelle gambe, nella testa e nel cuore di tutti.
Con il passare dei minuti Bertolini e lo stesso Benini (mvp con 26 punti, 8/10 da 2, 1/3 da 3, 7/10 ai liberi, 7 rimbalzi e 33 di valutazione generale) ritoccano il margine, mentre Montale va sciogliendosi alla distanza.
Per la Pielle una vittoria di capitale importanza per ritrovare il sorriso, speranza, autostima e la sintonia con i propri tifosi, presenti ma non dietro al solito baluardo dei Rebels, bensì alle spalle di uno striscione con su scritto un messaggio forte e chiaro: “Meno 30, ora tocca a voi”. Sul campo la risposta della squadra è arrivata, seppur al cospetto di un avversario non di primissima fascia. Ma è l’atteggiamento, duro e aggressivo per l’intero arco dei 40 minuti, tenuto dai ragazzi di coach Da Prato ad aver gettato acqua sull’incendio divampato una settimana fa a Firenze. Il tutto alla vigilia dei due derby che sigilleranno la regular season: il primo il 6 aprile contro la Libertas Liburnia e il secondo, il 14 aprile, al cospetto della Pallacanestro Don Bosco.
Due partite assolutamente da non fallire alla ricerca del miglior posizionamento possibile (anche se molto dipenderà dai risultati provenienti dagli altri campi…) e perché è assai noto quanto sia importante per il popolo di fede biancoazzurra vincere i derby. —
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