Il Tirreno

Livorno

Se giochi con tre punte che non fanno un tiro in porta...

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Mettiamola così: è dura salvare la pelle quando ti manca il miglior attaccante (Diamanti), il miglior centrocampista (Agazzi) e il miglior difensore (Bogdan). Può bastare per dare un senso logico a una brutta partita e a una brutta sconfitta? In buona parte ma non del tutto. Perché comunque il Livorno poteva e doveva fare meglio. Sia a livello agonistico che tattico.

Stavolta anche qualche scelta di Breda non si è rivelata azzeccata. Con Diamanti fuori per un dolore alla costola (forse recupera per martedì ma è a rischio), ha schierato comunque tre punte ovvero Raicevic, Giannetti e Dumitru, con quest’ultimo a fare il trequartista. I risultati dell’inedito tridente sono stati scarsi: in tre non hanno fatto un tiro in porta, magari con un centrocampista in più avremmo limitato i danni su quel Verre che ci ha fatti a ferro e fuoco. La bocciatura è arrivata dallo stesso Breda che durante la partita ha tolto tutti e tre chiudendo addirittura in attacco con la coppia Gori-Canessa. Anche la scelta di Boben centrale a sinistra non ha pagato: il ragazzo ha delle doti ma in questo momento non ci pare ancora pronto; diciamo che il miglior Gasbarro, gli è sicuramente superiore.

E meno male che nel finale tanti risultati dagli altri campi sono migliorati a nostro favore. Rischiava di essere un turno disastroso perché stavano vincendo tutte le nostre avversarie e invece abbiamo almeno limitato i danni. Guai fare drammi, il Livorno è in piena corsa e martedì ha già l’occasione con la Cremonese di rialzare la testa.

Comunque che il Livorno fosse piuttosto spento si è capito subito. Poco quadrato dietro, innocuo in attacco. Così è il Perugia che ci prova da subito e nel giro di 4 minuti (tra il 4’ e l’8’) Zima deve volare tre volte per deviare le conclusioni di Verre, Hann e Mazzocchi. Noi manovriamo tanto, loro tirano. Ci prova anche Dragomir prima della mezzora e altro volo di Zima che però deve capitolare al 38’: è Verre il killer che conclude una ripartenza (ma forse ci sarebbe un fallo a centrocampo di Sadiq su Gonnelli) trovando il rasoterra vincente. Il Livorno è innocuo e prima dell’intervallo ci salva ancora Zima su un altro tiro di Verre che gioca tra le linee senza che nessuno riesca a fermarlo.

Ti aspetti un Livorno più brillante nel secondo tempo e invece arriva subito il 2-0 (testa di Carraro su angolo) che chiude la partita. Breda toglie una punta (Giannetti) e mette Gasbarro addirittura a fare l’interno di centrocampo ma siamo assenti su ogni fronte. E al 17’ arriva il 3-0 con fallo stupido di Boben e rigore di Verre.

Il 3-1 lo firma il giov ane Gori che entra in campo e dopo pochi secondi si conquista il rigore e lo metto dentro. Ma è solo un lampo, perché poi il cielo torna buio fino al the-end. —

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di Redazione web