Gioco
Prima la festa per Figaro e poi Picchi-Cascina sarà spareggio playoff
LIVORNO. Uno scontro diretto che, come lo definisce il dg amaranto Sauro Brondi, «è quasi uno spareggio». Sì perché l’Armando Picchi, da sesta forza del girone C di Promozione con 40 punti, riceve oggi alle 15.30 a Banditella il Cascina, quinto della classe a 41 punti. Con quattro giornate al termine del campionato, questa gara diventa determinante per la corsa ai playoff. La squadra di mister Nicola Sena insegue e dunque chiama a raccolta il proprio pubblico per conquistare il massimo della posta in palio e sorpassare i nerazzurri in graduatoria.
Sarebbe molto importante, considerando che il calendario del Picchi in questo rush finale è tutt’altro che morbido. Ma bisogna pensare a un ostacolo alla volta, quindi testa e cuore sono tutti rivolti alla partita con il Cascina, che arriva alla dodicesima di ritorno reduce da quattro risultati positivi. I nerazzurri peraltro sono in finale di Coppa Italia regionale di Promozione, quindi hanno un doppio fronte aperto per puntare al salto di categoria.
«Ma a Livorno il Cascina verrà per vincere, senza fare calcoli di sorta – sostiene il dg Brondi. É una partita che può essere determinante ai fini della posizione in classifica. Noi ci arriviamo in buone condizioni e credo che partite importanti come queste generino spontaneamente carica e determinazione nei giocatori. Mi auguro che arrivi un risultato pieno, soprattutto per i giocatori».
Prima del fischio d’inizio, la dirigenza amaranto consegnerà Francesco Figaro, portiere - bandiera dell’Armando Picchi, una medaglia d’oro per celebrare le sue 300 presenze in maglia amaranto. «La società – afferma Sauro Brondi - deve solo ringraziarlo per tutto quello che ha fatto sotto l’aspetto della serietà, dell’attaccamento e della professionalità. Francesco è un giocatore e un uomo di personalità che deve essere di esempio per tutti, specialmente per i giovani. Domenica scorsa è stato protagonista di un episodio sfortunato, ma tante volte ci ha salvato e portato punti con i suoi interventi e questo non dobbiamo dimenticarlo mai. Perciò siamo contentissimi di festeggiare con lui questo traguardo speciale, che resterà nella storia dell’Armando Picchi». —
D. S.
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