Il Tirreno

Livorno

amaranto verso l’ultima fatica 

Servono 11 punti in 9 partite e la salvezza è in cassaforte

Fabrizio Pucci

8 squadre invischiate, compreso l’Ascoli dopo il tonfo a Lecce Bisogna battere Cremonese e Carpi e fare un colpaccio fuori

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Lo 0-7 di sabato sera a Lecce, che di fatto ha neutralizzato la bella impresa di sette giorni prima al Bentegodi di Verona ha allungato l'ombra funesta della retrocessione anche sull'Ascoli. Sono così ben 10 le squadre coinvolte nella lotta per la salvezza: da Salernitana e Cosenza (34 punti) al Carpi (22). La metà di queste resterà subito in serie B. Tre andranno direttamente in C e due si giocheranno tutto ai playout.

La sosta è il momento giusto per fare il punto della situazione a cominciare dalla constatazione che ben cinque squadre devono riposare: in ordine di classifica sono Salernitana, Cosenza, Crotone, Foggia e Padova. In questo senso il Livorno ha già dato e il vantaggio è considerevole.

CHI STA PEGGIO. Il Carpi è il candidato più accreditato a retrocedere subito. E per subito si intendo non solo direttamente, ma anche in tempi brevi. Se alla ripresa del campionato non batte il Crotone in quella che è la sua ultima spiaggia, rischia di staccarsi anche perché subito dopo va a Benevento e al 'Vigorito' sarà durissima. Il 6 aprile al 'Cabassi' arriva il Padova e lì o gli emiliani riaccendono la speranza o sono cotti e mangiati. A proposito del Padova: nemmeno la squadra affidata a Centurioni sta bene. La sconfitta interna con il Perugia ha annullato i benefici effetti del blitz di La Spezia e ora i biancoscudati hanno l'acqua alla gola. Eppure, sebbene la salvezza diretta per loro sia lontana sette punti e debbano osservare il turno di riposo, all'Euganeo ci credono ancora. Dopo tutto sono attesi da quattro scontri diretti (su otto partite) che possono riaprire il campionato: Ascoli, Cosenza e Livorno in casa, Carpi in trasferta.

PRECIPIZIO ASCOLI. In apertura abbiamo anticipato dell'Ascoli che potrebbe arrendersi proprio in dirittura d'arrivo. Il 30 marzo aspetta il Benevento che dopo tre sconfitte consecutive dovrà pur ricominciare a fare punti. Poi va a Padova per uno scontro diretto vietato ai deboli di cuore prima di incontrare tutte squadre di alta classifica. I bianconeri hanno anche gli scontri diretti con il Venezia e a Crotone.

CROTONE E FOGGIA. Tutto da decifrare il finale di campionato dei Calabresi che sono in serie positiva (sono imbattuti da quattro turni), hanno il migliore organico di chi lotta per la salvezza, ma pure da riposare un turno. Analogo discorso va fatto per il Foggia che si gioca tutto tra la 14.ma e la 16.ma quando affronterà Venezia (fuori), Livorno (in casa) e la Cremonese allo 'Zini'.

CREMONESE VITA DURA. La 'Cremo' sembra aver superato il periodo più delicato della sua stagione eppure non è ancora fuori dal giro e non solo per via dei 31 punti che fanno stare bene, ma non benissimo, ma anche a causa di un calendario non facile, più o meno come il Livorno: scontri diretti in trasferta (tranne il match interno con il Foggia) e tante big da affrontare. Se Rastelli è bravo ne esce, altrimenti rischia.

IL LIVORNO. Le quattro vittorie interne consecutive hanno messo gli amaranto in una buona posizione, ma qui non siamo ancora in porto. Il calendario è infame anche se la squadra ha già riposato. Breda sostiene che ci si salva a 41 punti. C'è da sperare in qualche altra impresa (fin da Perugia) e da vincere almeno due partite interne con Cremonese e Carpi. La speranza è di trovare il Padova demotivato all'ultima giornata. Serve una vittoria con una delle pretendenti alla promozione - Palermo e Brescia all'Ardenza, Hellas fuori - che troveremo sulla nostra strada. 11 punti in 9 partite. Difficile, ma non impossibile.

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