Gioco
Libertas asfaltata: la seconda retrocessione di fila è quasi matematica
LIVORNO. E adesso resta solo l'aritmetica. La sconfitta interna della Libertas Liburnia contro Castelfiorentino e la contemporanea vittoria interna di Montevarchi su S. Vincenzo riducono al lumicino le speranze dei gialloblù di evitare la seconda retrocessione diretta di fila. Bisognerebbe fare il pieno di vittorie nelle tre partite che restano da qua alla fine della stagione regolare e, contemporaneamente, sperare che gli aretini non facciano più punti. Poco meno che fantascienza, a quanto si è visto finora. La partita contro Castello, al di là del valore dell'avversaria (terza in classifica), è oltretutto un passo indietro rispetto alle ultime uscite.
Tutto facile per gli uomini di Betti, schizzati via dai blocchi di partenza con un 1-9 in 2’ arrotondato al 12-21 della prima sirena. La Libertas prova a rientrare in avvio di secondo quarto con un acuto di Armillei (17-22 al 11’27”) ma Castello riparte e all'intervallo lungo la partita è già sottochiave per gli ospiti. Sono iniziate le rotazioni, è lì che si vede la vera differenza fra le due squadre: il quintetto base di Martini (Djulovic su tutti, anche 12 rimbalzi) porta in dote 56 punti sui 59 totali della squadra, più o meno quelli, se non di più, di quello ospite. Ma se dalla panchina arrivano solo 3 punticini, contro la trentina abbondante di quella avversaria, il conto è presto fatto e non si può andare da nessuna parte. Fra tre settimane inizia un'altra storia. —
F.P.
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