Il Tirreno

Livorno

serie c gold/1 

Don Bosco, domenica da “Chi l’ha Visto?” e Agliana se la ride

Francesco Parducci

I rossoblù reggono un tempo, poi cedono su tutti i fronti Difesa molle, male ai rimbalzi e Ondo Mengue non sposta

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Gran bella squadra Agliana, rivelazione del campionato non per caso ma solo per meriti. Squadra che gioca a memoria, con una circolazione di palla pulita e efficace sempre alla ricerca del tiro migliore e che riesce a superare gli 80 punti pur sfruttando quasi sempre tutti i 24” a disposizione. Il Don Bosco la accoglie però in abiti dimessi, come forse mai si era visto almeno per quanto riguarda le partite casalinghe. Molle in difesa, costantemente perdente a rimbalzo e sulle palle vaganti, in difficoltà negli uno contro uno. Se a questo si aggiungono le men che precarie condizioni fisiche di Stolfi (per gli ospiti però era inutilizzabile un uomo da quintetto come Bogani) è completo il quadro di una partita che il Don Bosco avrebbe voluto vincere per mettersi al sicuro o quasi ma nella quale poi i giocatori hanno messo ben poco per farlo. Con la sola eccezione, forse, di Ceparano (ma molti dei suoi punti sono arrivati a giochi fatti) e con il Creati dei primi minuti, gli unici nei quali il punteggio è stato incerto. Ma non appena Agliana ha preso le misure alla fragile e poco intensa difesa rossoblu, per Rossi e Tuci è cominciata la festa.

I due segnano in coppia appena 2 punti in meno dell'intero Don Bosco, con il primo che oltre a mostrare la mano morbida di sempre è anche bravo a farsi pescare libero per gli scarichi dei compagni e il lungo (anche 13 rimbalzi) che domina contro i pari ruolo livornesi sia in attacco che in difesa.

Rimbalzi, altra nota dolente della partita. Agliana ne prende quasi 20 in più del Don Bosco (19, per la precisione, 46 contro 27) e se quelli difensivi vanno messi nel conto vista l'altezza di Tuci e l'agilità di Nieri (8), i 15 catturati dai neroverdi sotto il tabellone di casa sono davvero troppi e ulteriore conferma della serata flaccida della difesa dei ragazzi di Mori.

C'è il debutto di Ondo Mengue, ma questo non basta per rendere meno amara la serata: ancora in ritardo di condizione, probabilmente ancora un po' in sovrappeso, potrà dare sicuramente una mano in difesa con la sua fisicità almeno contro squadre di un certo tipo, comunque da rivedere.

Poco tempo per piangerci su, comunque. Mercoledì sera si torna già in campo a Valdisieve per il recupero della ventunesima giornata. Scontro diretto per eccellenza (ottavi i fiorentini, nono il Don Bosco) mette in palio parecchio: un posto play-off, nel migliore dei casi o comunque la salvezza anticipata. Altrimenti ci sarà da guardarsi alle spalle per evitare il ritorno di Montale e S.Giovanni Valdarno. Ma ci vorrà un atteggiamento del tutto diverso. —



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