Il Tirreno

Livorno

Livorno calcio

Livorno, da porta colabrodo a miglior difesa: è il fattore “DBG”

Fabrizio Pucci
Livorno, da porta colabrodo a miglior difesa: è il fattore “DBG”

Livorno, dall’arrivo di Breda ha cambiato marcia soprattutto dietro. Nella prima parte di stagione quasi due gol a partita presi, ora meno di uno

3 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO.  Nella lotta senza quartiere per la salvezza c’è un fattore che per il Livorno può essere dirimente: la difesa. Anzi. Per dirla nel linguaggio degli allenatori, la fase difensiva; quella che inizia dagli attaccanti che devono tagliare le prime linee di passaggio della squadra avversaria, passa per il filtro del centrocampo e trova la sua massima espressione nel lavoro della retroguardia. Per gli amaranto è fondamentale blindare la porta. Il motivo? Semplice: Breda dispone di punte con un potenziale numero di gol nelle gambe non elevato e allora se non si incassano reti le probabilità di fare risultato aumentano in modo esponenziale. In sostanza, bisogna evitare di prendere gol perché poi là davanti, grazie a quel talento infinito di Diamanti che sopperisce alle polveri bagnate dei compagni di reparto, qualcosa di buono succede sempre.

LA CRESCITA

Ma come si sta comportando la difesa del Livorno. A occhio nudo bene. Il rendimento di Di Gennaro, Bogdan e Gonnelli – al netto di qualche comprensibile e umana sbavatura – si è attestato su livelli ottimali. Così alti da consentire a Dainelli di guarire bene e senza affrettare i tempi di recupero dall’infortuno occorsogli il 30 dicembre scorso. Così buoni da permettere a Breda il lusso di tenere in panchina – da molto tempo – uno come Gasbarro che sarebbe titolare inamovibile in ogni squadra del campionato. Fin qui impressioni e sensazioni. C’è però dell’altro. Ci sono i numeri che confermano il trend positivo.

INIZIO CHOC

Nella prima parte della stagione, quando il Livorno era ultimo e staccato la difesa soffriva da matti. All’undicesima giornata gli amaranto avevano racimolato la miseria di 5 punti sui 30 a disposizione visto che la squadra aveva già osservato il turno di riposo. Da profondo rosso anche il dato dei gol incassati: 18, quasi due a partita con più del cinquanta per cento delle reti prese che erano arrivate da palla inattiva. Insomma; un disastro composto da un mix di scarso affiatamento tra compagni di reparto nuovi, abilità degli avversari, sfortuna. A inizio novembre la difesa del Livorno era seconda la più perforata insieme a quella di Carpi e Padova e dietro il Foggia che ne aveva presi 20. Ermetica invece quella del Cittadella con appena sei gol incassati.

LA RISALITA

Da allora sono passati quattro mesi e mezzo. E il Livorno sembra un’altra squadra. Il ruolino racconta di sei vittorie, sette pareggi e quattro sconfitte, di cui due arrivate in autunno e altrettante a febbraio. Per il resto solo sorrisi e una clamorosa rimonta in classifica frutto anche di una difesa a tenuta stagna. Facciamo parlare di nuovo i numeri. Dall’undicesima alla ventottesima giornata la porta meno battuta del campionato è quella del Benevento che ha incassato appena quattordici reti. Subito dietro, c’è proprio il Livorno con quindici di cui sei nella trasferte di Lecce e Spezia altrimenti il dato sarebbe ancora migliore. Il termometro che misura la febbre alla fase difensiva della squadre è uno strumento assai attendibile.

Basti pensare che le difese più colabrodo, dal 10 novembre in poi sono quelle di due squadre che se la passano maluccio: il Carpi (31) e l’Ascoli (32, ma la cifra sarebbe comunque alta se togliessimo i sette presi ieri sera a Lecce). Male anche la Salernitana con 26. E infatti i granata sono in crisi. Difesa in salute, invece, quella del Cosenza che ha arraffto posizioni di classifica del tutto tranquille. In poche parole, se il Livorno continua a proteggere così bene la porta di Zima può salvarsi senza passare dai playout. —
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web