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volley serie A2 

La ricetta di De Santis «Ci siamo sbloccati, Brescia è un esame»

Eva Bertolacci
La ricetta di De Santis «Ci siamo sbloccati, Brescia è un esame»

L’opposto della Fonteviva presenta il match di domenica  «Per queste ultime partite fondamentale il pubblico»

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La sconfitta di Potenza Picena ha portato in dote un punto alla Fonteviva. Dopo tre sconfitte consecutive “piene” se non altro è arrivata una minima consolazione che consente di guardare con più ottimismo al futuro.

«A me piace vedere il bicchiere mezzo pieno – confessa Danilo De Santis – contro Potenza Picena abbiamo guadagnato un punto, però non ti nascondo che potevamo anche prenderne due, perché al tie-break eravamo sopra e ci siamo fatti recuperare da loro che, a differenza nostra, sono stati meno fallosi».

Hai intravisto dei segnali di miglioramento?

«Qualche muro in più l’abbiamo fatto, dobbiamo lavorare sulla combinazione muro-difesa, su cui ci stiamo allenando duramente, dobbiamo perfezionarlo soprattutto in vista di Brescia».

Domenica al PalaBastia arriverà la seconda della classe, chi temi di più degli avversari?

«Non mi spaventa nessuno, loro sono una squadra completa. All’andata per poco non vincemmo noi al tie-break, dovremo fare altrettanto se non di più per cercare di portare via più punti possibile da queste ultime due partite di regular season, domenica con Brescia e sabato sera nel derby contro Santa Croce. L’obiettivo è trovarci nella situazione più avvantaggiata per la seconda parte del campionato».

Nel corso della stagione sei cresciuto in battuta, con Lagonegro sei stato il top scorer, stai vivendo un periodo in crescendo...

«All’inizio del campionato ero contratto non solo in battuta ma in generale, avevo un po’di problemi fisici alla schiena e dovevo sviluppare un’intesa con il palleggiaotre Jovanovic. Dalla gara di Brescia mi sono un po’ sbloccato, iniziando a trovarmi bene fisicamente. L’opposto è un ruolo di responsabilità, ci si aspetta che tu faccia tanti punti, quindi di partite da top scorer dovrei farne altre, vorrei trovare maggiore continuità perché sono stato troppo altalenante».

Classe’93, originario di Tuscania, con i sui 202 centimetri Danilo completa il reparto dei lunghi formato dai centrali Miscione e Maccarone, fermi a “soli” due metri. Dopo varie esperienze come ti stai trovando a Livorno?

«Mi adatto facilmente ai posti dove vado a vivere e il fatto che qui ci sia il mare è un valore aggiunto. Domenica spero che ci sia un grande pubblico, contro Lagonegro il palazzetto era pieno e ci dispiace non aver regalato ai nostri tifosi una vittoria. Il pubblico è il settimo uomo in campo e il nostro campionato, parlando dei playoff, inizia adesso». —

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