Gioco
Contro-analisi effettuate ore decisive per Mazzoni si spera nella bassa quantità
LIVORNO. Ieri mattina Francesco Maria Avato, il super consulente di parte nominato da Antonio De Rensis, avvocato di Luca Mazzoni, ha presenziato a Roma alle operazioni di contro-analisi del campione B delle urine prelevate a Lecce lo scorso 17 febbraio dallo “chaperon” inviato da Nado Italia per effettuare il controllo.
Nelle stanze del laboratorio antidoping del centro di preparazione olimpica dell’Acqua Acetosa, tutto si è consumato secondo un consolidato protocollo e l’esperto in medicina legale che tutela gli interessi del calciatore, ha immediatamente informato De Rensis che attendeva nel suo studio di Bologna la telefonata.
Fino a che non sarà diffuso l’esito con un comunicato ufficiale, resta sempre in piedi la possibilità (e la speranza) che si tratti di un errore dato dai reagenti sul campione A.
Una ipotesi di completa estraneità va contemplata (fino a prova contraria) anche se ad onor del vero, la storia insegna che al 90% le contro analisi confermano sempre il primo verdetto. A questo è bene essere preparati e anche il portiere amaranto conosce bene i precedenti.
Va detto d’altra parte che nell’entourage di Mazzoni c’è la convinzione che la percentuale rilevata ieri nella seconda provetta possa risultare bassa. Tutta la linea difensiva si baserebbe proprio su una bassa quantità di sostanza proibita trovata nelle urine, il che permetterebbe di mettere sul tavolo l’ipotesi di una contaminazione controbattendo all’accusa di un’assunzione diretta di benzoilecgonina (metabolita primario della cocaina) ecgonina.
A quanto trapela la strategia difensiva sarebbe mirata alla ricerca delle possibili cause che hanno portato a dare un riscontro positivo all’antidoping. Ecco che in questa fase entrerebbe in gioco la preparazione e la professionalità di De Rensis, rendendo meno grave la posizione di Mazzoni davanti al Tribunale Nazionale Antidoping per una sentenza non particolarmente pesante, che difficilmente però sarà di completa estraneità a meno che le contro-analisi non smentiscano il primo test, cosa che - come dicevamo - difficilmente accade. F.L.
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