Il Tirreno

Livorno

Quel gol di “Gommone” Grossi che stese i granata e ci salvò

Flavio Lombardi

AMARCORD. Era il 31 gennaio del 1982, con Martelli presidente: la vittoria contro la Salernitana per 1-0 fu ossigeno per gli amaranto 

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il ricordo

Era la stagione 81/82, il campionato era quello di C1 e gli amaranto, come spesso accadeva, impegnati nel girone meridionale. Ultima annata della gestione Corasco Martelli (il 12 gennaio l’imprenditore presentò istanza di fallimento, il secondo e, purtroppo, non ultimo della società, ndc), sulla panchina c’era Idilio Cei ed il libero era Gianluca Signorini che, successivamente, si consacrò vestendo le maglie di Parma, Genoa e Roma.

Dopo aver chiuso il girone d’andata con 13 punti, le prime dieci giornate senza vittorie e primo successo arrivato all’11a con rete di Grossi contro il Taranto, comincia il girone di ritorno con il blitz di Rende con ancora il centravanti livornese a segno. Nel match successivo, al Picchi, rende visita la Salernitana, squadra ambiziosa, partita con Giammarinaro mister, esonerato dopo la sesta e che dall’ottava, vede in sella quel Romano Mattè che sarà l’allenatore all’ombra dei 4 Mori nell’86/87, vincendo anche la Coppa Italia di serie C.

I granata presentano Roberto Marconcini fra i pali, da sette partite non prendono gol, ed il portiere reduce dall’avventura di quattro anni prima nel campionato dei record in serie B ad Ascoli con Mimmo Renna tecnico, pensa di prolungare la sua serie positiva e mantenere la porta immacolata. Piegherà invece la schiena al minuto 26, e il suo giustiziere fu “Gommone”. Il Livorno nella prima frazione attacca verso la curva nord, e Silvio Cei, terzino di fascia, classe ’58 da Lastra a Signa, batte una punizione dalla tre quarti proprio di fronte alla panchina di casa, calibrando un cross in area sul quale si avventa di testa il numero 9. Finirà così, 1-0, con due punti fondamentali che contribuiranno a costruire la salvezza mattone su mattone.

Sono passati oltre 37 anni da quel 31 gennaio 1982, il campionato ora è quello cadetto, ma anche stavolta il Livorno, battendo i campani, può gettare le basi per salvarsi così come allora. Anche Miguel Vitulano, il cui decennale dalla scomparsa è ricorso da poco tempo, un ex legatissimo ad entrambe le società, probabilmente da lassù, farà il tifo per quella squadra che della vittoria, in questo momento, ha più bisogno. Per ritrovarle, ancora insieme, l’anno che verrà. —

Flavio Lombardi

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