Gioco
La ricetta del dottore «Dopo tre sconfitte è l’ora di reagire»
Gianluca Grieco è livornese e il più giovane della Fonteviva «Dobbiamo riuscire a piazzarci bene per il playoff»
Tre battute d’arresto in casa Fonteviva sono costate una brusca ridimensionata ai sogni di fine stagione, ma il tempo dei rimpianti è finito e bisogna guardare avanti. Ad analizzare il momento ci pensa Gianluca Grieco, livornese, il più giovane (’99) in rosa: «Nonostante il periodo non sia dei migliori continuiamo ad allenarci col sorriso, vogliamo arrivare alla gara di Potenza Picena nel miglior modo possibile e interrompere La striscia di sconfitte. Contro Lagonegro abbiamo sofferto molto il loro opposto Kadankov e ci dispiace per il pubblico (500 spettatori Al PalaBastia ndc). Per i play-off dovremo ottenere il miglior piazzamento: si giocheranno fra la quinta e la dodicesima, al meglio delle tre, con gare infrasettimanali».
Non c’è solo il volley nella vita del regista ex Volley MVTomei: «Sono iscritto al primo anno di Economia e Commercio in un’università telematica di Roma, è l’unico modo per me per conciliare esami e pallavolo. Cerco di dare più esami possibile, lo studio è fondamentale per tenermi aperto un futuro, mentre la pallavolo è un investimento».
La migliore partita della stagione, fino a questo momento?
«Quella di Spoleto, il mio terzo ingresso in campo da inizio anno, ma quello più significativo, perché ricoprivo il mio ruolo di palleggiatore e perché siamo riusciti a vincere. Ho potuto affrontare campioni che l’anno scorso vedevo in tv come Padura Diaz. Ho continui flash back davanti agli occhi di quella partita».
Quali sono i tuoi punti di forza in campo?
«Dicono che sono bravo nel servizio in salto flot, cerco sempre di trarre il meglio possibile negli allenamenti e dai consigli di Paolo Montagnani, che da giocatore faceva proprio l’alzatore: a questi livelli il gesto tecnico deve essere eseguito nel minor tempo possibile e nella migliore maniera, è fondamentale saper anticipare l’avversario. Cerco sempre di conciliare velocità e regolarmi con l’altezza dei miei compagni».
Come vive un livornese questa esperienza nella sua città?
«I miei amici mi prendono in giro, dicono: “È arrivato il giocatore di Serie A”, a parte questo mi sento fortunato a poter fare questa esperienza vicino casa, è un’opportunità a cui non potevo dire di no».
Il volley per lei è un affare di famiglia
«Mio padre Gerardo giocava a pallavolo a Pisa e ho un fratello minore, Alessandro, che gioca nel MVTomei. Prima ho praticato nuoto e giocato a basket, uno sport che mi è rimasto nel cuore». —
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