Sicurezza
L’autogol di Puccinelli e la continuità che fa ben sperare
Anche stavolta è andata male a Puccinelli. “Perdere con un avversario così debole fa tanto male” disse il patron dell’Ascoli all’andata. Siamo talmente deboli che contro la sua squadra abbiamo fatto 4 punti: se ci fossero solo Ascoli, saremmo primi in classifica.
Tra l’altro il pareggio non sta certo stretto all’Ascoli. Perché il Livorno ha fatto la sua partita e anzi può pure recriminare su un paio di episodi: l’infortunio di Agazzi dopo neanche un quarto d’ora che ci ha tolto dinamismo, e un rigore nel finale per una trattenuta evidente su Giannetti. Per essere obiettivi, poteva pure starci un doppio giallo a Murilo a inizio secondo tempo, ma il rigore (anche rivedendo le immagini) è pure plateale.
Prendiamoci dunque il prezioso punto. Che interrompe la striscia di 2 sconfitte in trasferta, impreziosisce le 3 vittorie in casa e ci porta ad un ruolino di 11 risultati positivi nelle ultime 13 partite. Un bel ritmo per chi si vuole salvare. E questa continuità di risultati ci regala ottimismo.
Di certo nel primo tempo non ci ha travolti la noia. L’occasione divorata da Raicevic (tiro addosso al portiere solo davanti alla porta) e l’infortunio dopo 10’ di Agazzi, sembrano segnali inquietanti. Sensazione confermata quando al 17’ l’Ascoli passa con Beretta dopo un angolo con dormita di Di Gennaro. Ma proprio Di Gennaro si fa perdonare 6’ dopo quando si va a conquistare un rigore dopo pasticcio dell’Ascoli: sassata di Diamanti da dischetto e 1-1.
Risultato che non si sblocca nel secondo tempo quando Breda toglie Murilo (ammonito e forse graziato dall’arbitro) e mette dentro Dumitru per non sfigurare l’identità tattica del Livorno. Le squadre rallentano i ritmi, un po’ per il caldo e un po’ per le tante energie spese a inizio gare. Il Livorno trova in Luci il baluardo di centrocampo mentre la difesa davvero lascia le briciole agli attaccanti dell’Ascoli. Anche il Livorno non punge, c’è’ una trattenuta evidente su Giannetti ma l’arbitro non vede e così ci sia avvia al tramonto della partita senza grossi rischi.
Bene così. Questo Livorno ormai se la gioca con tutti, ovunque. —
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